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IL GRANATA DEL MOMENTO 

Il baby Cambiaghi «Domenica faremo di tutto per cancellare Lecce»

Nicolò Valli
Il baby Cambiaghi «Domenica faremo di tutto per cancellare Lecce»

L’ex capitano della primavera della “Dea” è diventato grande «Sapevo che la serie B sarebbe stata dura, sono pronto»

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/ REGGIO EMILIA

«È importante lasciarsi alle spalle il passato e pensare solamente alla prossima gara. domenica dobbiamo cercare di fare bene». Ospite della conferenza del nuovo main sponsor per la cantera, Nicolò Cambiaghi ha ripercorso il suo percorso professionale, svolto quasi interamente all’Atalanta. Una società, quella orobica, che da sempre investe nel settore giovanile e che negli ultimi anni sta vedendo quegli sforzi ripagati anche coi risultati della prima squadra. «Per me è stato un onore fare parte del settore giovanile di un club così importante- queste le parole di Cambiaghi- sono stati anni che mi hanno fatto crescere in campo e fuori. L’Atalanta è infatti una grande famiglia e trasmette valori di vita importanti. I risultati che stanno ottenendo sono infatti il frutto del lavoro importante che svolgono, ognuno secondo le proprie capacità; ho indossato i colori neroazzurri per più di 10 anni e sono arrivato ad indossare la fascia da capitano, ma non era assolutamente un peso quanto un motivo di soddisfazione e di esempio per i compagni».

Il talento classe 2000, definito da Alvini un “gioiellino”, racconta poi dell’attenzione che i dirigenti bergamaschi dedicano all’aspetto educativo, motivo per cui raramente da Zingonia escono “teste calde”: «A Bergamo si crede tanto in questa idea, perché sono consapevoli che soltanto una piccola percentuale riuscirà ad arrivare nel calcio professionistico; mi ricordo che dovevo portare le pagelle al campo per dimostrare di andare bene a scuola, mentre quando ho frequentato le scuole superiori mi hanno aiutato con lo stage. A livello tecnico la Youth League (La Champions League dei giovani) è stata un’esperienza bellissima che mi ha permesso di affrontare squadre internazionali, molto diverse da quelle italiane. La sera poi, se giocavamo in casa al pomeriggio, andavamo a vedere la prima squadra allo stadio».

Il focus si è poi spostato sulla stagione in corso: complice anche qualche problema fisico, Cambiaghi è stato sinora poco impegnato pur dimostrando di poter essere una risorsa importante per questa Reggiana: «La serie B è diversa dai campionati giovanili e lo sto provando sulla mia pelle- commenta- mi sono ambientato bene sia con lo staff sia con i compagni, e non vedo l’ora di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Il mio ruolo? Nasco come esterno d’attacco, ho svolto anche il ruolo di trequartista ma cerco di ascoltare i consigli del mister per apprendere e migliorarmi. Sapevo che entrare nel mondo dei grandi non sarebbe stato semplice, ma sono comunque contento del mio percorso». —

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