Tamponi rapidi e gare rinviate Arriva il nuovo protocollo
REGGIO EMILIA
Il nuovo protocollo sanitario per la serie D ha avuto il parere positivo del comitato medico-scientifico della Figc e nelle prossime ore potrebbe essere convalidato ed inviato alle società. Se così fosse il mondo del calcio dilettantistico potrebbe ripartire con un piglio diverso e con qualche certezza in più.
Tra le richieste cardine di questo nuovo protocollo, (pare approvate anche dalla Federazione), c’è l’esecuzione dei tamponi rapidi ai quali sottoporre dirigenti, giocatori, tecnici e collaboratori. Ogni tesserato dovrà effettuare un tampone alla vigilia della partita ed uno all’indomani della partita disputata oppure alla ripresa degli allenamenti. Ogni tampone dovrà essere corredato da un certificato del medico sociale e potrà riguardare 40 tesserati per ogni società. Ogni volta la società che effettuerà il tampone dovrà poi inviare gli esiti alla Lega che prenderà atto dell’esito e lo registrerà nei propri archivi. Un altro punto sul quale i dirigenti si sono soffermati è quello del numero delle positività che dovrebbe passare da uno a quattro. O meglio se con l’attuale protocollo bastava un positivo all’interno della società (che fosse dirigente o tesserato non aveva importanza) per poter sospendere o rinviare una partita ora per il rinvio/sospensione ne serviranno quattro, due dei quali under. Il problema che si pone con questo nuovo protocollo è sia quello dell’aumento delle scartoffie da redigere, firmare ed inviare ma anche quello economico. Una proposta arrivata in Federazione è che sia proprio la stessa LND a fornire i tamponi da effettuare sui 40 tesserati in modo da alleggerire la pressione economica sulle squadre e su un mondo, quello del calcio dilettantistico, che sta in piedi spesso grazie alla passione dei dirigenti. —
MaBi
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