Tamponi rapidi e rinvii più difficili ecco il nuovo protocollo per la D
Ancora troppe le partite che devono essere recuperate Da domenica il campionato dovrebbe riprendere con le partite in calendario
REGGIO EMILIA
È scaduto ieri il periodo che dall’8 novembre in poi era stato individuato dalla Lega Nazionale Dilettanti per dare priorità ai recuperi della Serie D, mentre da domenica 6 dicembre riprenderà il campionato con il calendario tutto slittato in avanti mantenendo così inalterato l’ordine delle giornate. Ma per fare ciò occorre un aggiornamento all’attuale protocollo sanitario, per la cui approvazione da parte del Comitato Tecnico Scientifico e della Figc è ormai questione di ore. Ad esempio nel girone D dei soli cinque recuperi previsti per ieri due sono stati comunque rinviati (Corticella-Seravezza Pozzi già da metà settimana e Fiorenzuola-Forlì nel pomeriggio di sabato), mentre mercoledì c’è in programma Pro Livorno Sorgenti-Real Forte Querceta. È ormai palese che questa sia l’unica strada da percorrere per provare a restituire regolarità al campionato di Serie D, compreso quello degli Juniores Nazionali che tornerà invece in pista da sabato 5 dicembre con alcuni recuperi e poi da sabato 12 dicembre col calendario anche qui traslato in avanti.
Riguardo alla modifica al protocollo sanitario stanno praticamente trovando conferma gran parte delle indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni, ma anche altre abbastanza clamorose sembrano ormai in dirittura d’arrivo. Via quindi all’introduzione dei tamponi rapidi quarantotto ore prima di ogni partita o comunque alla sua imminente vigilia, con prestabilito un numero preciso di eventuali contagiati che costringerebbe al rinvio oppure a scendere in campo. Fino a tre o quattro casi di positività si giocherebbe isolando chi non può farlo, due dei quali tra gli under obbligatori per regolamento. Ma l’altra novità riguarderebbe l’effettuazione di tamponi rapidi anche il giorno dopo della partita o comunque in tempo per la ripresa degli allenamenti nella successiva settimana, facendo quindi lievitare ulteriormente per le rispettive società sia i costi di gestione che la mole di lavoro in fase d’organizzazione delle varie procedure. E senza tralasciare un altro aspetto di fondamentale importanza, precisamente la necessaria presenza di un medico sociale a garantire il regolare e corretto svolgimento di questi controlli sanitari. Ai test verrebbero sottoposti ogni volta una quarantina di tesserati, il cui elenco sarebbe poi da trasmettere alla Lega Nazionale Dilettanti. Nonostante le continue difficoltà nel portare avanti una stagione che appare sempre più congestionata, dai vertici della Lnd traspare un continuo ottimismo. «Il campionato di Serie D si concluderà regolarmente – ha di nuovo ribadito il presidente Cosimo Sibilia – anche a costo di andare oltre il 30 giugno». —
Luca Cavazzoni
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