Difesa affidabile gli esterni latitano Mazzocchi è solo
Il cammino della Reggiana è in linea con gli obiettivi ma ci sono diversi aspetti da registrare; a centrocampo serve maggiore dinamismo
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA
L’andamento della Reggiana in campionato è in linea con quelli che sono i suoi obiettivi. Il bottino di due vittorie, due pareggi e quattro sconfitte (compresa quella con la Salernitana), non può essere considerato deludente. Basti pensare che il Brescia, appena retrocesso dalla serie A, si trova appena un punto sopra.
Le prossime sei partite che si giocheranno questo mese forniranno ulteriori indizi importanti. I granata affronteranno Monza, Frosinone e Reggina in casa, e Cosenza, Brescia ed Empoli in trasferta. La Reggina ha un punto in meno dei granata, il Cosenza gli stessi (le due calabresi hanno giocato una partita in più), mentre tutte le altre sono sopra.
Il reparto più affidabile in questo primo scorcio di campionato è la difesa, anche se tranne che a Chiavari la squadra ha sempre preso gol. Cerofolini, Rozzio, Espeche e Martinelli stanno affrontando la serie B senza patemi. Per il salto di qualità è necessario che Costa torni in forma dopo il lungo stop (e i segnali sono incoraggianti) e Ajeti faccia uno scatto verso l’alto. L’albanese, anche per caratteristiche fisiche, potrebbe aumentare il peso della retroguardia e magari consentire di spostare talvolta Espeche a metà campo.
In mezzo la squadra ha bisogno di maggior dinamismo e muscoli. Nei momenti critici serve qualcuno che faccia più filtro. In teoria Muratore e Pezzella potrebbe dare un contributo in questo senso.
Sugli esterni ci sono i problemi maggiori, ai quali forse si cercherà rimedio nel mercato. Zampano non sta ancora rendendo secondo le aspettative e sulla sinistra l’unica alternativa al molto offensivo Lunetta è il destro Kirwan (il neozelandese sta facendo bene).
L’attacco per ora è Mazzocchi-centrico, dato che solo lui ha segnato tra le punte. Va detto che Zamparo, così come gli viene richiesto, aiuta molto la squadra. Kargbo deve ingranare ed adeguarsi alla sfida di questa categoria, dove i difensori spesso sono arcigni. Siamo però convinti che la società, che crede fermamente in lui, lavorerà per metterlo nelle migliori condizioni. Resta l’opzione Cambiaghi, che ha sempre brillato quando è stato impiegato.
Tra i punti di forza della squadra c’è sicuramente mister Max Alvini, per la sua bravura nel preparare le partite e soprattutto gestirle. Con la Cremonese il tecnico di Fucecchio ha cambiato spesso uomini e assetto, dimostrando che per lui una partita è fatta di tante partite. —
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