Unahotels, ora inizia il ciclo di partite verità per Candi e C.
Il primo appuntamento di questo tour de force è in calendario per giovedì A Bologna i biancorossi riceveranno la visita del Treviso di Max Menetti
/ REGGIO EMILIA
Pronti a correre. Dopo il mese di pausa forzata e l’estemporaneo quanto opaco ritorno in campo a Pesaro, la Unahotels si prepara a riprendere sul serio il suo campionato.
La gara del 22 novembre nelle Marche, con una rosa interamente reduce da tre settimane di fermo e solo pochi giorni di lavoro atletico nelle gambe, non poteva far testo. Difatti, dopo un inizio pieno di orgoglio, la differenza di energie ha fatto la differenza, prima ancora che potessero farlo eventualmente i valori tecnici.
La settimana abbondante di allenamenti passata da allora dovrebbe aver ridato un minimo di tono ai biancorossi. E ce ne sarà bisogno.
Giovedì 3 dicembre a Bologna la Unahotels disputerà il primo dei recuperi in calendario, salutando l’ex più amato, Max Menetti, e la sua De Longhi Treviso. Domenica 6 dicembre si rimane alla Unipol Arena per vedersela con Cremona, altra squadra colpita pesantemente dal Covid e ferma da oltre un mese. Sarà l’inizio di una bella corsa, che proporrà altre quattro gare sino al 20 dicembre: il 9 un altro recupero a Trieste, il 13 la trasferta “regolare” a Varese, il 16 dicembre il derby casalingo con la Fortitudo prima di raggiungere Roma il 20. Dopo di che, si potrà respirare sino al 27, alla sfida con Cantù. Sempre che non emergano focolai in altre società, costringendo a nuovi rinvii.
Questa fase è particolarmente delicata per Reggio, perché la lunghissima sosta porta in un mondo nuovo tutto da scoprire, soprattutto a livello fisico-atletico. E perché potrebbe incidere parecchio sulla classifica. La Unahotels è uscita bene da un avvio in cui ha affrontato molte squadre di vertice, adesso il calendario offrirebbe rivali con difficoltà di rendimento, una serie di vittorie permetterebbe un bel salto verso l’alto scacciando ogni pensiero legato ai piani bassi. È vero che in questa stagione risulta difficile fare calcoli, ma in un contesto normale questo sarebbe il momento per mettere fieno in cascina. Visto che il 2020 è tutto tranne che regolare, Pallacanestro Reggiana dovrà cercare di arrangiarsi, di portare a casa ogni punticino che potrà, con le buone o con le cattive, e di completare in corsa la nuova preparazione resa obbligata dalla malattia. Si dovrà gestire e insieme concretizzare, e ogni appuntamento potrebbe comunque mutare la prospettiva anche a poche ore dalla gara. Ogni club ha disputato qualche match privo di uno o più titolari, fra un tampone e l’altro, e l’equilibrio competitivo ha spesso rischiato di venir meno. Lo hanno sottolineato, nei giorni scorsi, i dirigenti di Trieste e di Venezia, due realtà colpite duramente. La Reyer si è trovata ad affrontare Milano con sei e mezzo, la Allianz al momento non sa se potrà avere il numero minimo di giocatori per vedersela con Roma domenica. I casi sono tanti e molteplici. Rose costruite per la salvezza, e per gestire un impegno a settimana, ora devono gestire ritmi da Eurolega, con match a raffica, senza però la profondità delle prime della classe, anzi. E perdere uno straniero da quintetto è faccenda decisamente più complessa per una squadra di fascia bassa, priva di alternative. —
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