«Vedrò Regia-Monza con Galliani amico ed ex compagno di banco»
l’intervista
lorenzo chierici
Erano compagni di banco alle scuole elementari e domenica si ritroveranno assieme allo stadio per assistere a Reggiana-Monza. Ermanno Valenti, copresidente del Progetto Aurora, società cittadina di puro settore giovanile e Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, si sono sentiti nei giorni scorsi per darsi appuntameto al Città del Tricolore. Valenti, tra l’altro, ha scritto un libro sul Progetto Aurora, che 11 anni fa fondò assieme a Gianni Salsi ed Ezio Siligardi, che sarà presentato proprio domenica 8 al Conad Le Vele.
Come è nata l’amicizia con Galliani?
«Eravamo compagni di banco alle elementari. Eravamo molto uniti, poi la vita ci ha portato su binari diversiQualche anno fa decisi di chiamarlo, quand’era al Milan, e quando lo feci mi rispose come si risponde al telefono di casa, palesando ancora quella semplicità che lo aveva sempre contraddistinto quando eravamo ragazzi. Quella mezz’oretta di chiacchiere fu splendida e Adriano mi dimostrò che ricordava più aneddoti lui di quando eravamo ragazzi di quanti non ne ricordassi io. Da quel momento abbiamo sempre mantenuto un rapporto costante: lui mi racconta del suo Monza e io gli racconto della nostra Reggiana, che seguo con interesse, oltre al Progetto Aurora».
Domenica prossima ci sarà però Reggiana-Monza, vi siete sentiti, magari per vedervi?
«Gli ho scritto un messaggio proprio domenica e Adriano mi ha risposto subito, pochi minuti dopo, dicendo che ci saremmo visti in tribuna: mi vuole dare un accredito, così, visto che nel fine settimana non si può andare a pranzo nei ristoranti, faremo quattro chiacchiere mentre guardiamo la partita».
Lei è nato a Monza ma poi è approdato a Reggio Emilia. Farà il tifo per il Monza o per la Reggiana?
«Sono nato in brianza e ho vissuto a Monza per 12 anni, poi mi sono trasferito con la mia famiglia a Milano dove ho vissuto fino a 34 anni. L’anno successivo mi trasferii a Reggio per lavoro e conobbi mia moglie. Non posso che augurarmi un bel pareggio, visto che il Monza ce l’ho nel cuore, ma anche Reggio, che mi ha dato una famiglia, una figlia, un fantastico nipote, una carriera lavorativa e la realizzazione del mio sogno sportivo ossia creare una scuola calcio». —
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