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l’ex di turno 

Max Menetti torna a casa Anche per lui inizia un dicembre di fuoco

ADR.AR.
Max Menetti torna a casa Anche per lui inizia un dicembre di fuoco

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REGGIO EMILIA

Ha pagato il conto al Covid pur senza avere contagiati, la De’ Longhi Treviso di Max Menetti. La formazione veneta ha dovuto rinviare ben quattro match sempre per problemi di positività nelle rivali, Cantù, Cremona, Reggio e Trieste, e a ora ha recuperato un solo impegno, battendo Cantù in casa.

L’avvio non era stato dei più semplici per Menetti, con una rosa forzatamente rinnovata e una panchina italiana privata di tanti elementi di valore. Il debuttante esterno Cheese ha faticato non poco, con problemi in campo e fuori, prima di essere sostituito dalla solida ala polacca Sokolowski. La difesa ha spesso fatto acqua, come confermano i 91 punti di media subiti, ma soprattutto la squadra ha faticato spesso a concretizzare quanto di buono costruito nelle prime fasi delle partite. Una tendenza evidenziata in pubblico, con parole sardonicamente aspre rivolte a Menetti, anche dal presidente Vazzoler.

Dopo tante pause forzate scoperte all’ultimo momento, le ultime settimane hanno calmato le acque, la vittoria esterna contro la fragilissima Fortitudo ha regalato serenità amplificata dal successo con Cantù.

L’eterno David Logan, il giustiziere della finale scudetto che Menetti ha finalmente dalla sua parte, è tornato ad essere la macchina realizzativa di sempre, secondo realizzatore della serie A a 22.8 punti di media dietro ad un altro quasi 40enne di classe superiore, Luis Scola.

Sulle ali di Logan, e dell’atletismo garantito dagli altri titolari, i trevigiani si sono assestati al 50% delle vittorie, 3 su 6, proprio come la Unahotels. Chi vincerà troverà ulteriori stimoli per affrontare un dicembre per entrambe intensissimo, punteggiato dai recuperi di tutti i match lasciati lungo la via per una sospensione o per l’altra. Il duello di domani all’Unipol Arena appare ancora più importante di quanto direbbe il calendario, e Menetti è da sempre maestro nel trovare le giuste motivazioni in questi frangenti. Contro la squadra della sua vita, perché Pallacanestro Reggiana questa è per il coach cresciuto a Reggio, gli stimoli dovrebbero essere l’ultimo dei problemi. —

ADR.AR.

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