Sabato il Valorugby torna finalmente in campo
Cinque giocatori sono usciti dall’isolamento e tre restano positivi, Bertaccini scalpita: «Non vediamo l’ora di giocare»
REGGIO EMILIA
A distanza di quasi un mese dall’ultima partita giocata (era il 7 dicembre con la vittoria sul Colorno alla prima di campionato), Mordacci e compagni sono pronti a tornare al Mirabello dove sabato 5 dicembre è in programma la partita del Valorugby contro la Lazio valida per il quinto turno del Peroni Top10.
Dopo gli ultimi controlli, l’Ausl ha dato il “via libera” a Rodriguez, Sanavia, Paletta, Majstorovic e Romano. Grazie ai numerosi controlli voluti dalla dirigenza del club, alla solerzia del Centro medico “3C Salute” che ha curato l’organizzazione dei tamponi, anche in modalità drive, e alla collaborazione delle istituzioni, Regione e direzione Ausl di Reggio, si è riusciti ad accompagnare i giocatori positivi al Covid in un momento delicato, sino all’uscita dal periodo di isolamento nel tempo minimo possibile. Ora è tempo di visite mediche al Ctr, medical partner del Valorugby, poi la priorità sarà rivolta al campo e al recupero di una piena condizione fisica adatta a sostenere i ritmi del campionato.
Per sabato coach Roberto Manghi dovrebbe quindi riavere a disposizione un numero minimo di giocatori, soprattutto in quei reparti più colpiti dal contagio.
Tra i più smaniosi di tornare in campo c’è senza dubbio Giulio Bertaccini che pur essendo sempre stato sempre negativo, ha osservato come tutta la squadra dieci giorni di stop deciso in via prudenziale dal club di fronte all’aumento dei casi di positività. Fresco di ventesimo compleanno (auguri!), Bertaccini non ha ancora disputato una partita ufficiale essendosi infortunato alla caviglia sul finire della pre-season.
«Finalmente ho recuperato, mi sento bene già da un paio di settimane quindi sono abile e arruolato per la partita di sabato sperando finalmente di poter tornare in campo».
Come state vivendo questo particolare momento?
«Innanzitutto, con la consapevolezza che siamo comunque dei privilegiati se penso ai giocatori delle serie inferiori che da otto mesi non giocano una partita. Fatta questa premessa, abbiamo la fortuna di giocare per un club serio che guarda ogni singolo dettaglio, a partire dal benessere di tutti i ragazzi. La società ci ha sempre messo nelle migliori condizioni possibili per allenarci e farci trovare pronti».
Con quali aspettative Bertaccini si approccia a questa stagione?
«Per quanto riguarda la squadra sono allineato col pensiero di patron Grassi e coach Manghi. Vogliamo fare meglio della passata stagione che ci stava vedendo protagonisti e secondi in classifica. L’obiettivo condiviso è quello di arrivare fino in fondo a campionato e coppa. Chiaro che il Covid ci ha messo lo zampino e quindi credo sia prudente ragionare di partita in partita ma senza perdere di vista gli obiettivi che ci siamo posti».
E dal punto di vista personale?
«Continuare a crescere come rugbista e come uomo. Due dimensioni a cui tengo allo stesso modo e che qui al Valorugby trovano il posto perfetto dove maturare. Intendo dare il mio contributo con entusiasmo e divertendomi a fare ciò che più mi piace, giocare a rugby».
In un’intervista alla Gazzetta di Reggio qualche giorno fa Luciano Rodriguez ha speso belle parole per te, auspicando un tuo prossimo approdo in nazionale.
«Le parole di un campione come Lucio fanno enormemente piacere e mi stimolano. Sono onorato di aver vestito la maglia azzurra nelle selezioni giovanili, e naturalmente la nazionale maggiore è un sogno di tutti i rugbisti italiani. Il fatto che ci siano già arrivati alcuni compagni dell’Under 20 mi sprona a lavorare . Ora il mio focus è sul rientro in campo, sperando lo si possa fare il prima possibile». —
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