Antonelli incoraggia la Reggiana «Ha gioco e carattere giusti per la B»
Il ds del Monza parla del suo rapporto con Galliani e Berlusconi: «Decidiamo tutto insieme»
/ REGGIO EMILIA
Trentanove presenze, due gol e la consapevolezza che col calcio giocato era arrivato il momento di salutarsi. Filippo Antonelli Agomeri, oggi direttore sportivo dell’ambizioso Monza, ritroverà domenica quella Reggiana che dal 2012 al 2014 è stata la sua squadra, con la quale ha conquistato la salvezza ai playout contro il Cuneo che è valsa la permanenza in serie C. A poche ore dal match il ds ed ex centrocampista si confessa riconoscendo le qualità di Rozzio e compagni prima di focalizzarsi sulla sua nuova esperienza professionale.
Antonelli, che partita sarà Reggiana-Monza?
«Mi aspetto una bella gara. Noi arriviamo dal pari col Vicenza in cui abbiamo pagato a caro prezzo un contropiede anche se poi abbiamo avuto tante occasioni per poterla vincere, mentre la Reggiana ha una sua identità precisa. È una compagine che dall’anno scorso porta avanti un percorso e ha già dimostrato di fare bene anche in B».
C’è un giocatore che porterebbe volentieri in Brianza?
«La squadra di Alvini ha giocatori molto interessanti come Radrezza e Kargbo, ma la vera forza è il gruppo».
Apriamo l’album dei ricordi: un bilancio sull’esperienza da calciatore a Reggio?
«Erano gli ultimi anni della mia carriera; in campo i risultati non sono stati ottimali ma ho ricevuto soddisfazioni per quanto riguarda la gestione del gruppo, considerato che ho fatto il capitano. Nel secondo anno ho poi avuto un grave infortunio al ginocchio, e lì ho capito che forse era il caso di iniziare una nuova avventura».
Come si sta trovando in questo nuovo ruolo da direttore sportivo?
«Mi piace molto, perché faccio un lavoro che mi permette di rimanere in contatto con quella che è la mia passione, ovvero il calcio. Ho iniziato alla Pro Patria e di questo devo ringraziare anche il presidente Alessandro Barilli per l’opportunità che mi è stata concessa. È un mestiere che mi gratifica».
Il presidente Berlusconi si intromette in sede di mercato o lascia ampia libertà di scelta?
«Più che col presidente io ho un contatto quotidiano col dottor Galliani, il quale riferisce poi al patron. Tutte le scelte che vengono prese sono comunque condivise, e per quanto mi riguarda posso solo imparare da dirigenti che hanno vinto tutto in ambito internazionale».
Con Doriano Tosi che rapporto c’è? Potrebbe concretizzarsi qualche affare in futuro tra le due società?
«Il rapporto è ottimo. Tosi è una persona squisita e se in futuro dovessero nascere delle opportunità per qualche giocatore, ben venga». —
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