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Correggese in campo dopo due mesi Mister Gori: «Non vediamo l’ora di giocare»

R.S.
Correggese in campo dopo due mesi Mister Gori: «Non vediamo l’ora di giocare»

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L’INTERVISTA

Domenica, dopo 56 giorni dall’ultima vittoria in casa della Pro Livorno, la Correggese tornerà in campo per affrontare al Borelli il Mezzolara, nel recupero della 4^ giornata del Girone D della Serie D. Avversario questo che è stato cambiato solamente nella giornata di lunedì scorso, quando la Lega nazionale Dilettanti ha deciso di spostare a domenica 13 dicembre la ripresa del campionato, visto che fino a quel giorno i biancorossi erano sicuri di dover affrontare il Forlì: «Questo cambio di calendario è sicuramente una difficoltà in più – ha affermato il tecnico Mattia Gori – ma ci faremo trovare pronti».

Come sono state queste settimane senza partite?

«È stato un periodo lungo e non semplice, con grosse incognite sul modo di allenarci o con partite che ci venivano rinviate all’ultimo momento».

Il suo lavoro di allenatore com'è cambiato?

«Oltre alla parte sul campo io e il mio staff ci siamo presi del tempo per parlare individualmente con ognuno dei ragazzi della rosa per farli mantenere alta la concentrazione, perché chiaramente non è facile allenarsi per un periodo così lungo senza avere l’obiettivo della domenica in cui scendere in campo».

È riuscito a trovare qualcosa di positivo?

«Poter già andare al campo e fare allenamento nel pieno rispetto delle regole è stato molto meglio rispetto ai giorni in cui siamo dovuti rimanere a casa. In più credo che questo periodo senza partite e quindi senza la pressione del risultato ci abbia permesso di conoscerci ancora meglio e di consolidare ancora di più il nostro gruppo. Ho visto i rapporti umani tra tutti noi crescere ulteriormente e sono convinto che in una stagione lunga come quella che ci aspetta sarà un valore aggiunto».

Il campionato riprenderà domenica 13 dicembre, ma la Correggese dovrà giocare molte volte anche al mercoledì...

«Siamo consapevoli di questa situazione, ma siamo anche convinti di avere una rosa che ci permetterà di sopperire a questa situazione. Saranno tutte partite una diversa dall’altra e ci sarà anche bisogno di avere ogni volta giocatori con caratteristiche diverse e restare sempre sul pezzo. Noi dobbiamo pensare per tutta la stagione che la prossima partita che ci attende è la più importante di tutte e lavorare tutti insieme come squadra».

In queste settimane ha potuto vedere le avversarie, che idea si è fatto del girone?

«Mi hanno praticamente bloccato il portale su cui vengono caricate le partite con tutte quelle che ho visto (ride, ndr) e, si è solo confermata l’idea che avevo fin dall’inizio, è un girone molto difficile con tante squadre competitive».

Domenica si tornerà in campo, quanta voglia ha visto nella sua squadra?

«È come quando a un bambino togli il suo gioco preferito per quasi due mesi, quando glielo stai per ridare non vede l’ora di averlo. E’ così anche per noi, non vediamo l’ora di giocare».

Che cosa teme di più del Mezzolara?

«Sarà una partita molto difficile tatticamente, anche perché probabilmente giocheremo su un campo molto pesante, sarà un test molto importante». —

R.S.

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