Ferraboschi e lo stop ai campionati «Regole chiare per ripartire»
/ RUBIERA
«Non concordo con chi dice peste e corna nei confronti della Federazione: i problemi del calcio dilettanti vanno affrontati seguendo uno spirito costruttivo».
A parlare è Pietro Ferraboschi: l'esperto trainer rubierese allena il Real Formigine, inserito nel girone B di Eccellenza. «La scelta di fare gironi più piccoli è stata lungimirante - rimarca il mister - Se avessimo mantenuto i raggruppamenti tradizionali, come tanti chiedevano, le possibilità di finire il campionato sarebbero davvero molto ridotte».
Cosa intende con "finire il campionato"? Il programma andrebbe disputato integralmente, o ci si potrebbe fermare all'andata più gli spareggi?
«Ingiusto cambiare le regole in corsa: allo stesso modo, la prospettiva di assegnare i verdetti stagionali dopo meno di 20 gare mi appare fuori luogo. Ritengo quindi che si debbano giocare tutte le partite, anche a costo di proseguire fino ad agosto».
I tamponi frequenti sono un'idea fattibile nel calcio dilettanti?
«Lo sport significa salute: come tale si tratta di un diritto, che va garantito pur nel doveroso rispetto delle cautele antivirus. Per una questione di costi e di gestione, credo che purtroppo i test molecolari siano impraticabili: si possono invece ipotizzare dei tamponi antigenici rapidi ogni settimana, almeno per Eccellenza e Promozione. Inoltre, suggerirei di rivedere in parte il protocollo sanitario: quando si riscontrano dei casi Covid all'interno di una squadra, a fermarsi devono essere solo i positivi e non l'intero organico».
Dibattito aperto anche sui regolamenti: è giusto abolire il vincolo sportivo? Poi, l'obbligo di schierare giovani in Eccellenza, Promozione e Prima dovrebbe essere rimosso?
«Il vincolo sportivo si può abbassare, da 25 fino a 23 o 22 anni: tuttavia cancellarlo sarebbe un errore, che rischia di penalizzare parecchio le società. Va mantenuto pure l'obbligo dei giovani: se non ci fosse i talenti emergenti avrebbero spazi molto inferiori, soprattutto nelle squadre che puntano in alto».
Una battuta sulle reggiane di Eccellenza: quali orizzonti intravede per Arcetana, Campagnola, Rolo e Bibbiano San Polo?
«Un quartetto ben attrezzato, ma il girone A comprende una serie di super potenze parmensi e piacentine: credo quindi che le realtà reggiane siano candidate a lottare per la salvezza». —
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