In caso di neve o maltempo la Reggiana si allenerà sul sintetico di San Martino
In questi giorni Rozzio e compagni hanno lasciato i due campi dell’Ex Sporting per trasferirsi sull’impianto gestito dai neroverdi
REGGIO EMILIA
È bastata la nevicata di mercoledì, neppure troppo intensa, a far cambiare i piani alla Reggiana. Nella mattinata di ieri, infatti, la compagine granata si è allenata sul sintetico di San Martino in Rio, proprio per ovviare alla indisponibilità dei terreni di Cavazzoli.
Una scelta ben ponderata per due ragioni fondamentali: da un lato la lontananza dai riflettori, dall’altro l’ottimo stato della struttura in termini sia di fondo che di attrezzature. Il centro sportivo è di proprietà del Comune di San Martino in Rio, dato in gestione alla società Sammartinese, che con oltre 300 iscritti sta continuando anche in queste settimane di convivenza col virus a portare avanti la propria attività sportiva nel pieno rispetto di tutti i protocolli sanitari; inaugurato nel 2015, il campo fa parte di un ampio progetto che prevede anche la copertura della tribuna oltre ad altri terreni a 5, a 9 ed a 11 giocatori, con i lavori però ancora da ultimare. Alvini e gli atleti saranno anche oggi sul terreno della frazione non distante da Correggio per continuare la preparazione alla sfida contro il Monza, anche per dribblare le incognite ghiaccio e pioggia. La seduta di ieri a San Martino è stata la prima, ma non sarà l’ultima: come annunciato dalla stessa Reggiana, il campo sportivo è stato preso come punto di riferimento per tutto il periodo invernale; per quest’anno, probabilmente, niente “Cimurri” o Canalina dunque: in caso di previsioni avverse e campi in erba inagibili si percorrerebbero quei 15 km che separano la città dal sintetico, già utilizzato nella passata stagione dal Carpi e ancora libero in questa stagione prima dell’intuizione da via Brigata Reggio. Una soluzione di ripiego, in vista del vero e grande obiettivo di Carmelo Salerno e degli altri soci: tornare in via Agosti per l’inizio del prossimo campionato.
L’accordo Curia-Comune della settimana scorsa è un assist troppo invitante per non cogliere l’occasione: lo stesso Salerno si è occupato sin dal suo arrivo a Reggio della questione campi, e grazie a contatti frequenti con l’amministrazione comunale, assessore Curioni in primis, ha posto le basi affinché si potesse regalare alla Reggiana una casa propria. —
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