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«L’esordio in serie B è stato positivo ma mi manca il pubblico a bordocampo»

riccardo bellelli

Basket. Il grande salto di Thomas Aguzzoli, già stella di Novellara «I miei ex compagni hanno fatto arrivare il loro calore qui ad Ancona» 

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L’INTERVISTA

riccardo bellelli

Esordio in serie B per Thomas Aguzzoli con la sua Luciana Mosconi Ancona che ha battuto nella prima in casa il Giulianova con il punteggio di 69-60.

Una decina di minuti circa per l’ex bomber di Novellara che ha anche segnato i suoi primi due punti e sicuramente sarà molto invidiato dai suoi ex compagni di squadra perché è l’unico che al momento può giocare a basket.

Com’è stato l’esordio nella nuova categoria?

«Abbastanza positivo, abbiamo vinto una partita difficile perché gli avversari erano molto aggressivi».

Contento della sua prova?

«All’inizio ero molto emozionato, ma non è andata male. Credo di aver dato una buona mano in difesa ma nel secondo tempo purtroppo sono stato penalizzato dai falli. Mi devo abituare alla categoria e voglio sfruttare al massimo ogni possibilità che mi verrà data».

Quali differenze ha notato rispetto alla serie C?

«Sicuramente rispetto alla serie C c’è molta più fisicità e qui non puoi concedere spazio a nessuno».

Nonostante Covid, rinvii e incertezze, riuscite a lavorare bene?

«Sì, stiamo lavorando duro da settembre con doppie sedute di allenamento 4-5 giorni a settimana. Per ora abbiamo avuto solo un caso di positività ad inizio preparazione ma gli altri si sono potuti allenare essendo risultati negativi. Si fa molto lavoro fisico e atletico».

In campo avete qualche timore per il rischio contagio o la cosa non vi preoccupa molto?

«Direi che siamo tranquilli, non ci abbiamo pensato durante la partita. La società è molto attenta, abbiamo annullato anche un’amichevole poco prima dell’inizio per un sospetto caso degli avversari. Niente rischi. Facciamo i tamponi due giorni prima della partita quindi una volta in campo non ci facciamo distrarre da questi pensieri».

Il Covid però potrebbe condizionare il campionato.

«Sì, credo che la fortuna conterà più che mai quest’anno. Ogni partita non sai mai se potrai schierare tutti e con che giocatori si presenteranno gli avversari. Basta un paio di giocatori forti contagiati per alterare i valori in campo e rischiare di condizionare il risultato ».

Come si gioca senza pubblico?

«Io ne sento la mancanza, viene a mancare quell’atmosfera magica che ti carica durante la partita. È molto più bello quando hai gli amici a sostenerti a bordo campo. Qui non è possibile sia per il Covid che per la distanza ma i miei ex compagni e gli amici mi han scritto prima della partita e dopo. È bello sentire il loro calore anche stando ad Ancona». —

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