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«Agguerritissima e pronta al sacrificio Così voglio la Unahotels anche con Cremona»

Linda Pigozzi
«Agguerritissima e pronta al sacrificio Così voglio la Unahotels anche con Cremona»

Dopo il successo su Treviso, il dg Filippo Barozzi è tutto proiettato al match di domani con la Vanoli. Blums verso l’addio

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«Quello con Treviso è un successo importante. Ora però serve equilibrio e continuità per poter fare una gara di grandi motivazioni con Cremona».

Il calendario incalza e Filippo Barozzi - dg biancorosso con delega al mercato - è già proiettato avanti, alla sfida di domani all’Unipol Arena con la Vanoli.

Come ha visto il team con Treviso?

«Ho visto i ragazzi molto concentrati, mentalizzati. Hanno avuto la capacità di soffrire nei momenti di difficoltà. Se ci sono le giuste motivazioni si può far risultato, la gara con Treviso l’ha dimostrato. E ha dimostrato anche che, a volte, la testa vale più delle gambe. Ora è necessario guardare avanti: dobbiamo dare continuità ai risultati, mantenendo alte le motivazioni».

La gara di giovedì ha mostrato anche che non tutti hanno recuperato completamente. Ne siete in qualche modo preoccupati?

«È ovvio che non tutti possano essere ora allo stesso livello. L’importante è però voltare pagina. Il Covid non deve essere un alibi. Siamo entrati in un periodo in cui giocheremo due partite a settimana, ritornando al non lontano passato quando il club giocava la coppa. Tutto ciò ci deve portare ad avere una grande fame di vittoria. Sappiamo che nel basket tutto può cambiare in breve tempo ed è necessario non abbassare mai la guardia».

Il recupero di giovedì sera ha visto un epilogo speciale.

«Prima della gara, Stefano Landi ha consegnato una maglia della Pallacanestro Reggiana con una dedica a Max Menetti. Rivederlo è sempre un piacere sia a livello professionale perché è stato l’allenatore più vincente della storia del club, sia personale perché i rapporti sono ottimi. Non nascondo che quel momento sia stato emozionante».

In gara, la Unahotels ha crivellato da tre la retina trevigiana. Non temete che la squadra sia un po’ troppo dipendente dal tiro pesante e di conseguenza dalla sua efficacia?

«Abbiamo costruito la squadra con la volontà che giocasse di sistema. Il mantra è muovere la palla e fare tiri aperti. È il nostro sistema di gioco che costringe gli avversari a chiudere l’area e a farci tirare da fuori. E in ogni caso contro Treviso abbiamo tirato da tre col il 47%, un’ottima percentuale».

La caduta a Pesaro può quindi dirsi definitivamente archiviata?

«Eravamo andati a Pesaro pensando quantomeno di fare un’altra partita. Durante la sosta per l’attività della nazionale che è seguita a quella trasferta, abbiamo lavorato duramente soprattutto sulle motivazioni. Ora ci aspetta Cremona e vogliamo essere pronti».

Come vede la sfida di domani?

«La forza di Cremona l’abbiamo già vista in Supercoppa. Non ci attende una gara facile. Non ci possiamo cullare sugli allori e dovremo scendere in campo agguerriti».

Rimetterete nel roster Janis Blums?

«No. Il giocatore non rientra più nei nostri piani tecnici. Stiamo lavorando con la sua agenzia per arrivare a una risoluzione contrattuale. Resta un giocatore a disposizione ma non lo inseriremo nel roster. Fra gli esterni abbiamo tanti ragazzi giovani sui quali c’è una progettualità diversa».

È all’orizzonte un nuovo ingresso?

«No. Al momento non sono previsti movimenti in entrata. Il monitoraggio con Michele Talamazzi che si occupa dello scouting è continuo, ma non ci sono trattative avviate».

In settimana s’è consumato il definitivo divorzio dal coach Maurizio Buscaglia. La rescissione del contratto che era ancora in essere col tecnico finito a Brescia, vi ha liberato risorse. Le andrete a investire?

«Siamo soddisfatti di aver trovato un accordo in tempi così brevi. Maurizio era stato sollevato dall’incarico in estate ma restava contrattualmente legato al club. Ora abbiamo sgravato la società da un contratto. Come detto non sono però previsti ingressi al momento. Abbiamo un gruppo che sta lavorando bene e prima di fare un’addizione ci penseremo bene».

Quali sono le condizioni di Ibra Cham?

«È in corso l’iter diagnostico. È una situazione particolare su cui teniamo il massimo riserbo, tanto più che parliamo di un ragazzo minorenne. Mi preme solo dire che il nostro compito, come ha sottolineato la presidente Veronica Bartoli, è stargli vicino non solo dal punto di vista professionale ma anche umano. È una risorsa importante per la società e un ragazzo che merita». —



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