Si sta lentamente svuotando l’infermeria della Bagnolese in vista del ritorno in campo il 13
/ BAGNOLO
Si sta progressivamente smorzando il focolaio che a metà novembre aveva investito la Bagnolese, costretta allora a sospendere gli allenamenti per il manifestarsi di sintomi tra i vari giocatori. Nel giro di un paio di giorni i rossoblù si ritrovarono con sette casi di positività al Coronavirus, che poco più tardi lievitarono addirittura a nove. Isolati i contagiati, i rossoblù avevano poi ripreso a lavorare sul campo una decina di giorni fa, attingendo a mani basse dalla propria Juniores nazionale per raggiungere un congruo numero di elementi durante le sedute.
Ora di giorno in giorno si registrano dei rientri in gruppo di uno o due giocatori per volta tra quelli che avevano contratto il virus, con la Bagnolese che auspica di poter essere al completo tra questo week-end e l'inizio della prossima settimana.
Come già accaduto la scorsa settimana anche questa domenica i rossoblù sosterranno un allenamento congiunto in famiglia con la Juniores nazionale guidata da Giuseppe Rizzo, poi via alla settimana che porterà alla ripresa del campionato di Serie D per ospitare domenica 13 dicembre al Fratelli Campari i toscani del Real Forte Querceta. Si tratterà del turno inizialmente in calendario per l'8 novembre come conseguenza dello slittamento in avanti dell'intero calendario per mantenere la cronologia delle giornate, mentre il periodo dedicato invece ai recuperi è praticamente trascorso senza che Formato e compagni riuscissero a giocare con le rispettive gare in terra toscana con l'Aglianese ed il derby interno con la Correggese che sono tuttora da considerarsi a data da destinarsi.
«Ci sta tornando anche quel briciolo di allegria – svela il direttore sportivo Michele Vigliotta – è infatti da diverso tempo che non assaporiamo la prospettiva di poter tornare in campo. Fino all'ultimo non c'è però mai nessuna certezza di giocare, d'altronde noi per più volte sappiamo cosa vuol dire. Mentalmente ci siamo sempre preparati come se si dovesse scendere in campo in ogni domenica, ma è chiaro che una tale situazione d'incertezza vada a rendere tutto più difficile. Il nuovo protocollo - sottolinea il direttore sportivo rossoblù - ci impone ulteriori costi e lavoro da organizzare, ma per provare ad andare avanti con la stagione è ovvio che servono regole più chiare rispetto a quelle che c'erano fino a ieri». —
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