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la protesta del calcio a cinque 

Olimpia Regium e Bagnolo in coro «Il nuovo protocollo anti-Covid fermerà per sempre il campionato»

Nicolò Valli
Olimpia Regium e Bagnolo in coro «Il nuovo protocollo anti-Covid fermerà per sempre il campionato»

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/ REGGIO EMILIA

Spese folli tra tamponi e sierologici per rispettare il nuovo protocollo della Lega Nazionale Dilettanti, emanato per la ripresa dei campionati nazionali: così, il mondo del calcio a 5, non può che fermarsi.

È un vero e proprio grido d’allarme quello che arriva da Olimpia Regium e Asd Bagnolo, le uniche compagini reggiane a disputare un campionato nazionale per il calcio a 5; oltre a Bagnolese, Correggese e Lentigione per la serie D, infatti, la bozza del nuovo regolamento riguarda in prima battuta anche Reggiana Femminile (serie C) e le due squadre del futsal, sul piede di guerra verso la Federazione. «Se passasse questo protocollo non giocherebbe quasi nessuno- afferma Giuseppe Sagaria, presidente dell’Olimpia Regium- noi non ce la faremmo di certo a sostenere queste cifre, ma come noi il 90% di club del nostro sport. Forse solo la serie A riuscirebbe a far fronte a questi costi, ma dalla A2 in giù non ne parliamo. La nostra attività sarebbe poi costretta a fermarsi, anche perché la Lnd non ha ci ha riconosciuto un solo euro per far fronte a questa situazione d’emergenza. Ripeto, ci devono essere per forza delle modifiche, altrimenti il torneo sarà costretto a fermarsi».

Più drastico ancora Davide Maretti, presidente onorario del Bagnolo, per cui sottoporsi ogni 2-3 giorni a dei tamponi in caso di positività di un tesserato è fuori da ogni logica: «È un protocollo privo di senso -afferma- noi più volte abbiamo fatto presente che in questa stagione non c’erano i presupposti per giocare, rimandando tutto a quando ci sarà finalmente un significativo miglioramento della situazione sanitaria. Non solo non ci hanno ascoltato, ma ora ci obbligano pure a costi insostenibili per affrontare un campionato che non volevamo neanche fare, e dove se trovi un positivo devi ugualmente restare in isolamento. Cosa succede se la bozza diventa realtà? La decisione finale spetta al presidente operativo, ma per quello che mi riguarda suggerirò caldamente di interrompere l’attività; vorrei anche ricordare che le società di calcio a 11 riceveranno dai 3000 ai 7000 euro per sostenere questi costi, mentre al calcio a 5 non verrà dato un solo euro. Mi auguro ci sia compattezza tra tutte le squadre del campionato- chiude Maretti- perché è una situazione che non esclude nessuno». —

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