La Unahotels si schianta in casa La Vanoli Cremona passa facile
Serata scellerata dei biancorossi all’Unipol Arena: i lombardi in campo dopo oltre un mese di stop vincono di 29
reggio emilia
Zero alibi, solo colpe.
La Unahotels le prende di santa ragione dalla Vanoli Cremona nel posticipo all’Unipol Arena, facendo molto più d’un balzo all’indietro rispetto a quanto fatto vedere solo 72 ore prima, sempre sotto il voltone dell’impianti di Casalecchio, contro Treviso.
Tragica da tre, fragile in difesa, a tratti inconsistente a rimbalzo, Reggio merita l’imbarcata, avendo trovato solo un unico guizzo nel terzo periodo che l’aveva portata a un illusorio -1.
Da lì in poi, da quel 40 a 41, si consuma poi un nuovo psicodramma con i biancorossi, molli sulle gambe e mentalmente labili, affondano inesorabilmente.
Il tecnico ospite Galbiati, senza far nulla di straordinario, ma insistendo a ragione sulla zonaccia, manda in crisi i reggiani che soffrono l’inverosimile.
Cremona va subito a segno con Hommes, cui risponde Reggio con un 6 a 0 che però non mette minimamente in difficoltà la Vanoli che si rimette in carreggiata all’istante. Segue un botta e risposta, fino al primo allungo cremonese, facilitato da un paio di sviste difensive reggiane: Cremona guadagna un margine di vantaggio di 4 punti (9-13) attorno alla metà del quarto. Prima di recuperare interamente il gap, Reggio deve però attendere quasi 4’ e alcune distrazioni degli ospiti.
Il quarto caratterizzato da una caterva d’errori dall’arco per i reggiani (al primo gong la statistica dice 0/6) si chiude sul 18 pari.
Undici a zero per la Vanoli nei primi 4’ del secondo periodo e trema Reggio che continua a collezionar ferri da tre. Non sono in ogni caso solo offensive, la mancanze dei biancorossi.
Incapace di costruirsi buoni tiri, la Unahotels trova punti solo dalla riga bianca (Diouf 1/2) prima che arrivi la tripla liberatoria di Candi che, al 15’, spezza finalmente il maleficio.
Si disperde però troppo presto la scarica elettrica prodotta dal capitano.
Reggio, troppo spesso in ritardo in difesa, resta ampiamente sotto nel punteggio. TJ Williams si mangia tutti e, al 17’, fissa il punteggio cossì sul 22 a 35.
L’agonia reggiana non si ferma. E tutto ciò di tangibile che arriva, viene prodotto dalla lunetta dove Cremona spedisce i biancorossi con una certa frequenza. S’imbocca così il tunnel per la pausa lunga sul punteggio di 29-40, assai veritiero di quanto visto in campo nei primi 20’.
La strigliata di Martino durante l’intervallo nell’immediato qualcosina fa.
Riesce infatti ad accelerare un attimo, Reggio. Non attaccando più sistematicamente contro la difesa schierata, i biancorossi ritrovano il canestro con regolarità e assieme ai punti torna anche la fiducia. Quel tanto che basta per ridurre il divario a 5 punti (35-40) dopo circa 3’ di gioco della ripresa. E un minutino più tardi, Elegar schiaccia il -4.
Imbambolata, Cremona dà l’impressione di non riusciere a combinar più nulla. Taylor ne sorprende la difesa, infilando la seconda tripla reggiana del match (su 20 tentativi). Ed è il -1 (40-41). Colpita ma non affondata, la Vanoli s’affida ai suoi uomini di maggior talento per respingere l’assalto reggiano e in un paio di minuti, la Unahotels viene ricacciata indietro, pure con una certa prepotenza: al 27’ è di nuovo -9, al 29’ -12 e alla terza sirena Reggio piange sul 43 a 58. Il tragico trend negativo non s’arresta neppure all’inizio del periodo conclusivo, quando l’ex Peppe Poeta - capitano nella stagione mozzata 2019/2020 - affossa i reggiani. Vale il -20, la sua tripla accompagnata dalla consapevolezza che per la Unahotels, molle all’inverosimile, non ci sia più speranza.
Dice tutto l’espressione dura del coach Antimo Martino mentre durante un time out indica ai suoi il tunnel è più che significativa. Tanto che a mente fredda è lecito chiedersi che squadra si potrà vedere mercoledì sera nel recupero all’Allianz Arena contro Trieste. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google