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Mister Alvini si gode tre punti pesanti «Abbiamo giocato con grande equilibrio»

Cristiana Filippini
Mister Alvini si gode tre punti pesanti «Abbiamo giocato con grande equilibrio»

Il tecnico su Kargbo: «Da pazzi averlo criticarlo, è un bimbo che va lasciato crescere e bisogna avere pazienza»

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Cristiana Filippini

REGGIO EMILIA

Se non è stata la partita perfetta, poco ci è mancato. Le uniche note stonate (ma molto stonate) della giornata sono state l'infortunio muscolare di Lunetta e l'espulsione di Cambiaghi quando ormai erano partiti i titoli di coda. Due assenze, al pari di quelle di Germoni e Gyamfi, che rischiano di pesare e non poco nella delicata trasferta di Cosenza. Tuttavia, il primo pensiero di mister Alvini al suo arrivo in sala stampa non era per il prosieguo del campionato dei suoi, bensì per il fratello Valter che ieri festeggiava il compleanno (48 anni).«Ci siamo sentiti al mattino - spiega il tecnico di Fucecchio - chiedendomi un regalo e io l’ho accontentato. Questa vittoria la voglio dedicare a lui».

Veniamo alla partita. Qualcuno l’ha definita una partita vicina alla perfezione. Qual è il suo giudizio?

«Non parlerei di perfezione né di altro. L’abbiamo giocata con grande attenzione ed equilibrio. Volevamo fare questo tipo di partita e ci siamo riusciti. Non voglio parlare di partita perfetta, però i ragazzi l’hanno interpretata e l’hanno letta nel miglior modo. Il merito è tutto loro».

Così si può definire questa vittoria?

«Bella, significativa e importante. Una vittoria che fa bene a tutto l'ambiente».

L'unica nota stonata può essere l’infortunio di Lunetta?

«Direi proprio di sì. Le condizioni non sono buone. Sembra un infortunio muscolare abbastanza serio».

Su Kargbo è stato un buon profeta: alla vigilia aveva profetizzato per lui una partita da protagonista e così è stato...

«Siete stati dei pazzi a criticarlo. Kargbo è un bimbo che va lasciato crescere e bisogna avere pazienza come con tutti. Deve stare tranquillo: aveva qualche problemino e l’abbiamo sistemato e con calma farà il suo percorso. Un percorso fatto di duro lavoro, di sacrificio e di grande impegno».

L’impiego di Zamparo dal primo minuto è stato in funzione delle caratteristiche di Kargbo?

«Zamparo è sceso in campo perché è forte. Per noi è un giocatore importante e non mi interessa se ancora non ha trovato il gol. A me piace molto per il tipo di lavoro che fa, ma come sono contento di lui - chiarisce subito il mister di Fucecchio - sono altrettanto contento di tutti i ragazzi della mia rosa».

La squadra scesa in campo ieri era per dieci undicesimi composta da giocatori della passata stagione. È una doppia soddisfazione per lei?

«La cosa che mi interessava era portare a casa dei punti per raggiungere quello che è e rimane il nostro obiettivo, indipendentemente da chi scende in campo. Se in campo c’erano dieci undicesimi della scorsa stagione significa che ho scelto questi, ma quelli rimasti fuori sono giocatori altrettanto straordinari». —

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