Gazzetta di Reggio

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la debacle all’unipol Arena 

È il tiro da tre punti a decidere il destino della Unahotels

Adriano Arati

Desolanti percentuali offensive dietro il ko con Cremona La difesa dei biancorossi resta fra le più efficaci della Lega

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reggio emilia

Girano attorno alle prestazioni offensive le gioie e i dolori della Unahotels.

In queste prime otto gare, i biancorossi sono riusciti a garantire sempre un più che dignitoso impatto difensivo, con la parziale eccezione delle due gare perse dopo i contagi, segnati da un calo di energie dovuto anche alla pausa forzata.

I 78.1 punti subiti sono uno dei dati migliori della serie A, solo quattro squadre fanno meglio e in due casi (Trieste e Venezia) la differenza è nell’ordine dei decimi di punto e i biancorossi non hanno mai subito più di 87 punti, peraltro all’esordio e contro una Milano decisamente fuori categoria.

Ben diverso è la questione del rendimento offensivo.

Nelle sue quattro vittorie, la Unahotels ha segnato 86.3 punti con il 52.4% nel tiro da due e il 40.6% nel tiro da tre.

Nelle quattro sconfitte il calo è drastico, si passa a 66.5 punti con il 43.1% da due e il 26.4% da tre. Una differenza di 19.8 punti realizzati, un calo del 9.3% da due e del 14.2% da tre. Una forbice davvero molto larga, che conferma come sia proprio la capacità o meno di mettere cesti a referto a fare la differenza.

La disfatta con Cremona è esemplare, i biancorossi hanno chiuso con cifre desolanti, 16/49 (32.7%) da due e 3/29 (10.3%) da dietro l’arco. Come va di moda dire ultimamente, nel basket moderno non si può vincere con queste percentuali da tre. Il discorso non è sempre valido, ma è senza dubbio pertinente per la Unahotels.

Una serata da 3/29 è un’eccezione negativa difficile da replicare anche impegnandosi, ma anche tirando con il 30% o giù di lì da tre punti i patimenti sono elevati. I numeri dei due riferimenti offensivi lo ribadiscono.

Nelle vittorie Josh Bostic segna 16.3 punti con il 53.8% da tre punti, nelle sconfitte si scende a 11.5 e 29.6%.

Brandon Taylor garantisce 16 punti e il 54.2% da tre nei successi e cala a 12.8 e 33.3% nei tonfi.

Reggio non ha veri riferimenti da lasciar giocare in isolamento spalle a canestro, Elegar e Johnson rendono al massimo quando vengono innescati in movimento. Fra gli esterni, gli unici veri “assaltatori” sono Kyzlink e Candi, che comunque danno il meglio in contropiede. Se il tiro da fuori non funziona non si creano spazi in area.

Quando i biancorossi sono riusciti ad aprire la scatola, sono poi stati bravissimi a sfruttare ogni pertugio, ma quando le rivali si arroccano e le bombe non entrano le alternative scarseggiano. —



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