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Il presidente del progetto aurora 

Galliani e Valenti, la domenica al Mapei degli amici ritrovati

N. V.

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REGGIO EMILIA

Mentre il Monza capitolava sotto i colpi dei granata si sarà trovato probabilmente in imbarazzo, felice per la squadra della città dove risiede da tanti anni ma al tempo stesso in difficoltà per l’amico d’infanzia, che l’ha invitato e voluto con sé a vedere la partita. È stata una domenica speciale per Ermanno Valenti, presidente del Progetto Aurora, tra i pochi a gustarsi dal vivo la super prestazione della Reggiana grazie all’invito di Adriano Galliani, ad del club brianzolo.

I due erano compagni di banco quando ancora Valenti abitava nella città dell’autodromo, prima di prendere strade diverse e perdersi per molto tempo; anni di giochi e di un affiatamento reciproco nonostante le differenti famiglie di provenienza.

I ricordi da bambini sono però quelli più belli, che portiamo dentro di noi anche quando cresciamo, ed è bastata una telefonata tempo fa per riaccendere la scintilla e permettere che i due vecchi amici si riabbracciassero simbolicamente.

Di nuovo in contatto costante, senza però avere l’occasione per rivedersi e scambiare quattro chiacchiere dal vivo ed in tranquillità.

Occasione che si è presentata la scorsa domenica con la trasferta in terra emiliana del Monza, la compagine che il patron Berlusconi ha acquistato nel 2018 con l’obiettivo neanche troppo velato di portarlo per la prima volta in serie A.

Gestione diretta affidata al suo storico uomo di fiducia che risponde al nome di Adriano Galliani, dirigente che ha fatto la storia del calcio italiano e non solo.

In estate i complimenti dell’uno per la promozione dell’altro, in questa stagione un messaggio, qualche commento sui rispettivi team e poi l’invito: «Domenica ti aspetto allo stadio per Reggiana-Monza».

Proposta che Valenti ha accettato con grande piacere; al suo arrivo al “Città del Tricolore” un segretario del club lombardo l’ha accompagnato presso il suo palco, dove nel rispetto di tutte le normative anti-contagio ha salutato calorosamente “Adriano”, come continua a chiamarlo Valenti.

Prima del fischio d’inizio una lunga chiacchierata su aneddoti e ricordi e soprattutto sulle bontà culinarie assaggiate a pranzo. «Stasera ci facciamo preparare una sana minestra in brodo», avrebbe detto l’ex rossonero alla sua compagna brasiliana Helga Costa, entusiasta per quanto assaggiato sotto i ponti di Calatrava.

Alle 15 poi, la partita, seguita con guanti e cappello per ripararsi dal freddo. Una prestazione non certo da ricordare per Paletta e compagni, e allora il numero uno della società con sede in via Adua non ha potuto sottrarsi dal recitare la parte del consolatore. “Vedrai che andrà meglio la prossima, con un Balotelli in più nel motore», ha dichiarato Valenti al suo amico, abbattuto nel vedere la sua squadra soccombere senza resistenza. A fine gara i due si sono salutati, dandosi appuntamento al ritorno. —

N. V.

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