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La Reggiana in mani sicure È consacrazione per Cerofolini che sabato ritrova il Cosenza

La Reggiana in mani sicure È consacrazione per Cerofolini che sabato ritrova il Cosenza

In Calabria il 21enne fu bocciato In estate Reggio trattò Perina  suo compagno rossoblù  Ora il numero 13 granata è titolare inamovibile

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REGGIO EMILIA

Al posto giusto, nel momento giusto. Nella partita con il Monza Michele Cerofolini è stato autore di interventi decisivi anche se poco spettacolari. Il numero 13 granata ha dimostrato primo di tutto un grande senso della posizione, oltre a una calma olimpica che è di grande aiuto al reparto arretrato.

Nelle battute iniziali il 21enne, cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, ha respinto con il petto una botta di Dany Motta. Al 72’, sul risultato di 2-0, ha chiuso lo specchio della porta a Colpani, respingendo con la mano destra un tiro indirizzato sul primo palo. In mezzo tanti altri tiri gestiti nel migliore dei modi.

Cerofolini è arrivato in estate come secondo di Giacomo Venturi, quest’ultimo tra i protagonisti della promozione in B (decisivo il rigore parato al Potenza ai playoff). L’infortunio del numero 1 granata ha aperto la porta al classe ‘99.

In estate la strategia iniziale era quella di affiancare a Venturi un altro portiere esperto e c’era già l’accordo con Pietro Perina, ex del Cosenza. Per motivi di budget, ormai già sforato, i granata hanno mollato la presa e così il portiere si è accasato al Vicenza.

A quel punto il ds Doriano Tosi e il preparatore dei portieri Antonio Razzano si sono cautelati virando su un giovane e hanno visionato alcuni dei migliori prospetti nazionali. L’attenzione è caduta su Cerofolini, che era reduce da alcuni mesi nei quali, sono parole sue, non aveva raccolto quello che voleva.

Così si è passati da un ex portiere del Cosenza a un altro. Il 21enne infatti nella stagione 2018-2019 era il secondo nella squadra calabrese, in serie C, quando c’era Perina (quest’ultimo partito come terza scelta era poi diventato titolare). In due occasioni Cerofolini era stato chiamato in causa, ma non aveva risposto molto bene.

Quest’anno, prestazione dopo prestazione, l’atleta nato ad Arezzo si è preso i galloni del titolare e sabato, a Cosenza, avrà voglia di mostrare ai suoi ex tifosi i progressi compiuti, certificati anche dalle convocazioni in azzurro (è stato titolare due volte nelle recenti partite per le qualificazioni agli Europei Under 21).

A Reggio Emilia il portiere sta dunque trovando la sua consacrazione. Uno degli aspetti sui quali deve lavorare, come ogni giovane, sono probabilmente le uscite nell’area piccola.

Peccato, almeno per la Reggiana, che sia in prestito, perché con lui la squadra è in buone mani. —

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