Questa Reggiana è un diesel: mette il turbo nella ripresa
I granata nei secondi tempi spingono sull’acceleratore e subiscono meno reti. La preparazione atletica è stata azzeccata: sarà decisiva in questo mese di fuoco
REGGIO EMILIA. C’è un elemento che caratterizza le prestazioni della Reggiana, a prescindere dai giocatori in campo e spesso anche dall’avversario: nella ripresa i granata cambiano passo. Lo conferma anche il fatto che hanno conquistato 7 degli 11 punti in classifica nelle seconde parti dei match. È stato così con il Monza, dove sono arrivati i gol di Radrezza, Kargbo e Mazzocchi, ma anche nelle precedenti sfide.
Domenica dopo un primo tempo di gestione, la Reggiana ha puntato ancora di più sulle ripartenze e ha trovato il vantaggio dopo dieci minuti. È stato così già dalla prima partita contro il Pisa, quando i granata che avevano subito la rimonta dei toscani, hanno schiacciato sull’acceleratore, arrivando al pareggio con Martinelli.
Il copione si è ripetuto a Chiavari con l’Entella e anche nella sconfitta interna contro il Chievo la formazione di Alvini ha mostrato le cose migliori proprio nella ripresa.
La parentesi di Ascoli, dove il gruppo era destabilizzato per l’insorgere del focolaio di Covid, non fa testo anche se va rimarcato che negli ultimi dieci minuti i granata avevano anche trovato il pareggio, poi annullato per fuorigioco (dubbio).
Il fattore secondo tempo è stato evidente nella sfida interna contro il Venezia, quando Radrezza e compagni hanno decisamente svoltato, tra l’altro in modo piuttosto inatteso, se si pensa che la squadra non aveva allenamenti nelle gambe.
Lo stesso si può dire anche per la sciagurata partita di Lecce perché nella ripresa i granata avevano cercato di scuotersi e non a caso era arrivato il gol di Rozzio (poi la quinta rete subita ha tagliato le gambe a tutti). Quel match infausto resta però un caso a parte. L’eccezione alla regola che vuole la Reggiana capace di restare in partita fino alla fine.
Prima della trasferta di Lecce i granata non avevamo mai preso gol nelle seconde frazioni. Se escludiamo quanto accaduto allo stadio “Via del Mare” (5 reti nel secondo tempo), solo la Cremonese ha bucato la porta granata dopo i primi 45 minuti. Contro i grigiorossi l’effetto ripresa si è visto solo parzialmente dato che la squadra è rimasta in inferiorità numerica.
Nella scorsa stagione la Reggiana ipotecava la partita nelle prime frazioni, mentre nella ripresa spesso e volentieri gestiva.
Quest’anno, per il momento, accade il contrario (anche a causa della diversa caratura degli avversari). Non è dato sapere se sia una tattica voluta o dipenda da fattori imponderabili ma certamente occorre sottolineare che la Reggiana ha una buona preparazione atletica, nonostante - come ha rimarcato mister Max Alvini - per due settimane non si sia allenata per il Covid. Dunque, bisogna dare i giusti meriti al preparatore atletico Stefano Valentini e al suo collaboratore Andrea Vieri.
Il buono stato di forma fisica sarà decisivo in questo mese di dicembre davvero infernale, dove i granata giocheranno sette volte. La prima col Monza è andata benissimo, ma ora restano sei sfide di fuoco, con tre turni infra-settimanali. Gambe e motivazioni saranno fondamentali. —
J.D.P.
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