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Doriano Tosi: «Perdendo s’impara, così la Reggiana è cambiata»

Nicolò Valli
Doriano Tosi: «Perdendo s’impara, così la Reggiana è cambiata»

Il direttore sportivo commenta il nuovo volto della squadra granata dopo la batosta di Lecce «I princìpi di gioco rimangono quelli soliti, ma ora abbiamo qualche accorgimento in più»

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REGGIO EMILIA. La Reggiana inizia la nuova settimana con un sorriso a 36 denti: l’eccellente prova contro il Monza consente ai granata di scalare qualche posizione in classifica, ma soprattutto accresce l’autostima di società e giocatori.

Il lunedì di Doriano Tosi è di quelli sereni, come uno studente che si rilassa consapevole di aver svolto perfettamente il compito in classe e si prende qualche ora di libertà.

Il prossimo test si chiama Cosenza, impegno che la truppa di Massimiliano Alvini comincerà a preparare da oggi.

Direttore, domenica una partita praticamente perfetta...

«È stata una bella gioia, che ripaga tutti gli sforzi e lo studio che facciamo per preparare le partite. Solo un pazzo al mattino poteva pensare che poche ore dopo avremmo poi vinto per tre reti a zero: sono tre punti fondamentali per raggiungere il nostro obiettivo della salvezza, e mi fa piacere regalare soddisfazioni anche alla città ed ai tifosi. Peccato solo che non possano godersele dal vivo».

Un successo frutto anche della sagacia tattica, con una Reggiana abile ad aspettare il momento giusto per colpire. Condivide?

«Il detto dice che quando uno perde impara, e così noi abbiamo fatto; la verità è che da Lecce abbiamo cambiato il nostro modo di giocare, stando in campo più compatti. Già con la Cremonese eravamo andati vicini a sfiorare il successo venendo raggiunti solo nel finale, e stavolta siamo riusciti a colpire maggiormente. I principi di gioco rimangono quelli soliti, ma qualche accorgimento in più c’è stato».

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Le uniche note negative sono l’infortunio a Lunetta e l’espulsione di Cambiaghi?

«Con loro torna in saldo negativo la conta degli assenti. Gyamfi e Germoni sono infatti in fase di recupero, con il primo che si porta dietro il dolore per il problema al ginocchio ed il secondo che ha lavorato molto individualmente ed ha bisogno di tempo. Rispetto alla gara dell’anno scorso a Vicenza (il fischietto era Matteo Gariglio, lo stesso di Reggiana-Monza) l’arbitro non dovrebbe essere così severo».

Il patron Romano Amadei ha dichiarato che si aspettava qualcosa in più dalla compagine ospite, cosa ne pensa?

«Io andrei cauto, anche perché c’è sempre il ritorno. Sicuramente abbiamo puntato su aspetti diversi in sede di costruzione di squadra».

A tal proposito un dato è significativo: 10/11 dei titolari l’anno scorso era in serie C. È la vittoria delle idee?

«Per gratitudine riconoscenza abbiamo dato fiducia al gruppo che ha portato la Reggiana in serie B, integrandolo con altre pedine. I nostri punti fondamentali sono stati lavoro e spirito di gruppo, e su questi ci stiamo appoggiando; è ancora presto per dare giudizi complessivi, ma sicuramente a questo punto della stagione sono contento del percorso che stiamo portando avanti».

Ora due impegni ravvicinati nel giro di tre giorni con Cosenza sabato e poi Frosinone martedì 15 dicembre. Firmerebbe per quattro punti?

«Subito. Va bene dare importanza al gioco ed alla prestazione, ma arrivare a 15 punti dopo queste due gare non sarebbe niente male. Domenica sera abbiamo guardato il Cosenza ed è una squadra che ha rapidità ed organizzazione, mentre il Frosinone fa molti punti fuori casa. Sarà molto difficile».

La classifica comunque sorride alla Reggiana...

«Sì, ma diverse squadre hanno partite da recuperare. Noi stiamo imparando la categoria, studiandola dal mattino alla sera. È un campionato di un livello molto elevato, ma sono abbastanza fiducioso: nonostante i pareri dei bookmaker, per ora non siamo mai stati in zona retrocessione».

Un altro tassello della crescita societaria è l’accordo per utilizzare il campo di San Martino in Rio? Come vi trovate?

«È un ambiente piacevole in provincia di Reggio Emilia, gestito molto bene. In questo periodo diventa improponibile utilizzare dei campi in erba con regolarità, e dunque abbiamo trovato questa soluzione. Anche sabato mattina sotto il diluvio ci siamo allenati regolarmente, in attesa di poterlo fare anche a Reggio Emilia». —




 

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