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Maratona a Mancasale una schiera di top runner a caccia del Tricolore

Maratona a Mancasale una schiera di top runner a caccia del Tricolore

Domenica mattina si svolgono i campionati italiani assoluti Fra i 140 in gara anche atleti che preparano le Olimpiadi

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REGGIO EMILIA

Non mancherà la pattuglia straniera, nel campionato italiano assoluto di maratona chiuso al pubblico, in programma domenica a Reggio, con partenza fissata alle 9.30 all’ente fiera e percorso sviluppato all’interno della zona industriale di Mancasale. Come noto la 25ª edizione della Maratona di Reggio Emilia- Città del Tricolore è stata rinviata al prossimo anno.

A Mancasale si svolgerà invece una competizione, a numero chiuso, senza pubblico, nel rigido rispetto delle norme anti-Covid.

Con vista sulle Olimpiadi 2021, ci sarà anche chi, non potendo concorrere per il Tricolore, cercherà la prestazione cronometrica: è il caso ad esempio del ruandese Jean Baptiste Simukeka e dello sloveno Rok Puhar. Simukeka ha corso cinque volte la Maratona di Reggio Emilia, con un bilancio di cinque podi (tre secondi e due primi posti, nel 2017 e nel 2018); il personale è un 2h16’30 messo a segno proprio a Reggio Emilia nel 2017. Puhar invece nella Città del Tricolore si è visto nel 2017 (terzo in 2h17’49, personale), stesso anno in cui ha preso parte ai mondiali di specialità.Poi, ovviamente, ci saranno gli italiani. Due nomi: Alessio Terrasi e, passando alla gara femminile, Eliana Patelli.

Il palermitano Terrasi ha conquistato il titolo italiano di maratona nel 2018 a Ravenna (2h19’14, personale) e nonostante un 2020 complicato ha ritoccato diversi personali su distanze più brevi rispetto alla maratona.

La bergamasca Eliana Patelli vanta un personale di 2h35’33 (Berlino 2015) e nel 2019 è giunta seconda nel campionato italiano di maratona; diversi i successi in maratona in carriera, inclusa la doppietta reggiana nel 2011 e nel 2013.

In 140 andranno a caccia del Tricolore, in quella che sarà una “gara d’elite”, visti i minimi di ammissione: 2h45 per gli uomini e 3h15 per le donne. Oppure 1h11 per gli uomini e 1h20 per le donne in mezza maratona.

preti che vanno di corsa

Tra gli iscritti figura, col pettorale numero 17, Vincenzo Puccio, classe ’74. La particolarità? Davanti a Vincenzo è opportuno mettere un “don”, visto che si tratta di un sacerdote, parroco a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), tesserato per l’Athletica Vaticana. Runner di lungo corso, alla prima maratona in carriera (2015) ha subito firmato un 2h29’10.

La sua storia (è allenato dal professor Tommaso Ticali) è raccontata in un libro (“Preti sempre di corsa”), assieme a quella di un altro prete-runner, don Franco Torresani, già visto in passato sulle strade reggiane.

Reggio Emilia ospita quest’anno per la terza volta nella sua storia il campionato italiano di maratona. La quarta sarà l’anno prossimo, come annunciato nei giorni scorsi da Marco Benati, presidente Fidal Emilia Romagna. I due precedenti risalgono al 1975 e al 1976: in entrambi i casi vittoria di Giuseppe Ciondolo (Atletica Rieti), rispettivamente in 2h18’11 e 2h11’50.

La solidarietà non si ferma

Per non lasciare a secco gli atleti non d’elite, gli organizzatori della Tricolore Sport Marathon si sono inventati la “maratona a distanza” per tutti, con ricavato a scopo benefico, da correre individualmente tra il 7 e domenica. Il dato definitivo parla di oltre 450 iscritti; incasso destinato a MI.RE., Croce Rossa e Croce Verde Reggio Emilia, Protezione Civile dell’Emilia Romagna e Fondazione Umberto Veronesi. —

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