Reggiana, Luca Quintavalli passa la mano Carmelo Salerno è il nuovo presidente e Ad
L’ex presidente e Mauro Carretti resteranno all’interno della società con il loro pacchetto di azioni
/ REGGIO EMILIA
«Non ero un fenomeno e nemmeno un fuoriclasse, ma ho messo le mie qualità al servizio della volontà».
Ha scelto questa frase di Paolo Rossi, Luca Quintavalli per chiudere ufficialmente l’avventura da presidente della Reggiana, caratterizzata da grandi risultati dentro e fuori dal rettangolo verde.
Ieri si è infatti svolta l’assemblea dei soci che ha ratificato il cambio alla guida del club, ora nelle mani dell’architetto Carmelo Salerno.
Salerno ricoprirà anche il ruolo di amministratore delegato, subentrando con queste mansioni all’altro socio Mauro Carretti, mentre in un’ottica di continuità Cesare Roberto e Giuseppe Fico sono i due nuovi vicepresidenti. Un cambio annunciato, avvenuto in piena armonia e condivisione: è stato lo stesso Quintavalli a prendere parola ripercorrendo con una lettera alla città un percorso durato oltre due anni. «Un cammino lungo - afferma - tormentato, fatto di corse ed affanni, cadute e risalite, lacrime e sorrisi che mai hanno intaccato quella determinazione e mentalità ereditata dallo sport: focalizzati sull’obiettivo».
Nella sede della sua azienda, la Olmedo, Luca Quintavalli ha ricordato, con gli occhi lucidi e la voce rotta dall’emozione, tutti i passaggi che sono stati fatti dal 31 luglio 2018, da quando a capo di “5 supereroi granata”, come lui ama definire i fondatori, si è iniziato un viaggio che ha portato in breve tempo la Reggiana dai dilettanti alla serie B: «Dopo quasi tre anni è giusto che ci sia un ricambio anche per dare nuovi stimoli- ha continuato l’ormai ex numero uno- ma noi restiamo sempre presenti seppur da una posizione differente. È come se in tutti questi mesi fossi stato alla guida di un pullman che presentava difficoltà e dove sono scesi e saliti personaggi diversi, ed ora che la strada è spianata mi sedessi nel posto del passeggero. Auguro al nuovo presidente di non demordere mai dalla voglia di operare come la Reggiana ci ha insegnato in 100 anni di storia, con umiltà, saggezza e onestà: la reggianità ha rappresentato un aspetto importante del nostro organigramma, ma per esperienza posso dire che alla fine sono i risultati a giudicare l’operato di un presidente, a prescindere dalla zona d’origine».
Ha voluto fare il proprio saluto anche Mauro Carretti, non più amministratore delegato ma pienamente in possesso del suo 5% come lo stesso Quintavalli e Fico: «Una scelta che dà solidità organizzativa ed esprime la volontà di sviluppare il calcio a Reggio Emilia- ha dichiarato Carretti- ho portato avanti con passione il ruolo cercando di inserire tasselli sempre più solidi per portare la Reggiana verso i palcoscenici che il nostro territorio merita. Abbiamo sviluppato anche diversi temi extra sportivi raccogliendo risultati dentro e fuori dal campo: lascio dunque la carica con grande serenità». —
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