Gazzetta di Reggio

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la storica società capitolina esce di scena 

«Un tristezza infinita la sparizione di Roma»

Linda Pigozzi

Martino, coach della Unahotels, ha iniziato ad allenare nelle giovanili della Virtus arrivando da assistente fino all’Eurolega

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reggio emilia

Tragedia annunciata o meno, la realtà è che la Virtus Roma s’è ritirata dopo dieci giornate. La serie A resta quindi monca e si procederà a 15 e solo una retrocederà in A2.

Tutti i punti conquistati contro al team capitolino sono stati annullati formalmente ieri dopo che la Fip, preso atto del mancato pagamento della quarta quota di 35mila euro, ha escluso la Virtus Roma dal campionato di serie A.

Al di là del discorso sportivo e delle ricadute sul campionato (mai prima d’ora s’era registrato un ritiro in corsa), la sparizione di Roma tocca da vicinissimo Reggio.

L’ex capitano della Grissin Bon, il reggianissimo centro Riccardo Cervi, era fra i giocatori agli ordini del coach Piero Bucchi e adesso, con la sparizione di Roma, si trova svincolato e nuovamente sul mercato.

Colpito nel profondo dalla sparizione della società giallorossa anche lo staff tecnico della Unahotels.

Sia l’head coach Antimo Martino, sia il suo vice Federico Fucà avevano allenato nella società romana. Martino addirittura per un decennio e quegli anni di formazione gli hanno poi consentito poi di spiccare il volo sull’alto livello.

«Questa notizia mi provoca tanta tristezza - ha commentato l’allenatore della Pallacanestro Reggiana - Mi dispiace per una capitale come Roma, che perde la propria squadra di Serie A. I ricordi sono infiniti: per 10 anni ho letteralmente vissuto all’interno del pala Tiziano, perché era li che ci allenavamo, giocavamo ed avevamo gli uffici. Ho iniziato lì di fatto ad allenare, prima da assistente nelle giovanili, poi da capo allenatore dall’Under 13 fino all’Under 19. Successivamente, è iniziata la mia collaborazione con la prima squadra, raggiungendo due finali scudetto e due Top 16 di Eurolega».

«Ho davvero grandi ricordi - insiste - penso ad esempio l’onore di aver conosciuto tanti allenatori e giocatori passati in quegli anni. L’augurio è che Roma possa tornare al più presto ad avere una squadra di Serie A. E, se posso, anche un palasport, visto che la fine del pala Tiziano, di fatto abbandonato, mi rattrista molto».

Più breve ma non importante a livello formativo l’esperienza romana di Federico Fucà.

«Ovviamente sono molto dispiaciuto che si sia arrivati a questa soluzione - dice il vice biancorosso - ho passato lì due anni molto belli. Il primo anno arrivai come assistente di Luca Dalmonte, che era vice della Nazionale Italiana ed arrivò quindi a fine preparazione per via degli impegni con la maglia azzurra. Fu proprio grazie a quella coincidenza che mi ritrovai fin da subito a lavorare a stretto contatto con Antimo Martino, che avevo appena conosciuto, e il nostro rapporto si cementò fin da subito proprio per questo motivo. Fu un anno di belle soddisfazioni sportive, facemmo la Final Eight di Coppa Italia e la semifinale, oltre a partecipare all’Eurocup. I miei ricordi sia professionali che umani sono molto positivi, così come quelli legati ad una città che ti offre davvero tantissimo».

«Dispiace - conclude amareggiato - che una realtà storica come Roma non faccia più parte della pallacanestro italiana». —





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