Format del campionato invariato Ne retrocedono sempre quattro
Luigi Cocconcelli
REGGIO EMILIA
Tutto come prima. Non cambia nulla. Chi ci sperava e contava è rimasto deluso. Per salvarsi la Reggiana dovrà lasciarsi alle spalle almeno 5 squadre. L’assemblea delle società di serie B, tutte presenti in videoconferenza, ha confermato per la prossima stagione il format a 20 squadre. E la proposta di limitare a 3 il numero delle retrocessioni con passaggio a 21 formazioni ? Rinviata alla stagione 2021-22, quando dovrebbe entrare in vigore la riforma dei campionati. E qua rischia di cascare l’asino, non ce ne voglia il presidente Balata. Che continua a fare i conti senza l’oste. In questo caso il presidente della Legapro Ghirelli. Sì, perché gira e rigira il discorso cade sempre lì. Sulla riduzione del numero delle squadre di C. Se ne parlò qualche mese fa, fu ipotizzata una B a 2 gironi. Adesso sul tavolo c’è l’idea di una C a sole 40 squadre, suddivise in 2 raggruppamenti da 20. E questo consentirebbe, appunto, di ridurre a 3 le promozioni (le vincitrici dei 2 gironi e un’altra selezionata con i playoff).
Probabile, per non dire certo, che anche questa volta la C si opponga.
Tutti a sostenere che così com’è quel mondo non resiste, che il sistema non riesce a sostenere un centinaio di squadre professionistiche, ma poi a conti fatti nessuno vuol rinunciare.
D’accordo su questo società ed associazioni calciatori, sempre pronti a chiedere, magari l’allentamento delle norme per garantire l’iscrizione, riduzione delle fideiussioni e mai a dare.
Salvo assistere a casi come quelli del Modena, del Pro Piacenza, del Trapani, destinati a non rimanere isolati. Al limite per forzare la mano la B potrebbe decidere di passare a 21 squadre, riducendo il numero delle retrocessioni, ma solo a partire dal prossimo campionato.
Per adesso non si cambia, Nella stagione in corso saranno 4 a scendere in C, le ultime 3 e la perdente del play-out tra quart’ultima e quint’ultima. Come dire che la Reggiana deve almeno chiudere la stagione al sest’ultimo posto.
Marcia indietro anche sull’utilizzo del Var. La pandemia ostacola il processo di formazione degli addetti, pertanto la tecnologia sarà applicata soltanto nei play-off e play-out. E così sino ad allora episodi dubbi saranno affidati solo alla terna arbitrale.
L’unica notizia positiva annunciata in assemblea è la manifestazione di interesse per una partnership strategica con la Lega Serie B da parte degli stessi soggetti che stanno costituendo una newco con la serie A. I fondi Advent, Cvc e Fsi stanno per rilevare il 10% della nuova media company che gestisce i diritti della serie A. Un’operazione che porterà nelle casse della lega maggiore 1,7 miliardi di euro (risorse che la serie B vorrebbe fossero distribuite anche alle future squadre promosse). Il fatto che questi fondi stranieri siano interessati anche alla serie B, rappresenta in prospettiva una buona notizia. —
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