Reggiana a Cosenza Amarcord agrodolce per mister Alvini: «Debuttai e persi»
Il tecnico esordì in panchina tra i professionisti al “San Vito” Oggi la missione dei granata è cambiare passo in trasferta
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA
La Reggiana rivitalizzata dall’esaltante vittoria con il Monza cerca conferme sul campo di una rivale per la salvezza.
Per i granata, che hanno iniziato come meglio non potevano il tour de force di dicembre (che ora entra nella fase più serrata con una partita ogni tre giorni), si tratta di un passaggio importante, anche per tentare di cominciare ad invertire rotta fuori casa. In quattro partite lontano da Reggio la squadra di Alvini ha raccolto appena tre punti (a Chiavari). Solo l’Ascoli ha fatto peggio in serie B. Va detto che ci sono delle attenuanti per questo ruolino di marcia poco lusinghiero: nelle Marche stava esplodendo il focolaio di Covid mentre la gara con la Salernitana è stata persa a tavolino.
Oggi la Reggiana incontra una squadra che ha un andamento opposto: i Lupi infatti fanno malissimo al “San Vito”, dove non hanno mai vinto. Tra le mura amiche il Cosenza ha raccolto solo 3 punti in 5 partite (anche se i pareggi con Lecce e Cittadella non sono risultati di poco conto). Peggio ha fatto solo la Virtus Entella.
Sarà interessante vedere quale debolezza soccomberà. Quella dei calabresi in casa o della Reggiana in trasferta?
Ieri non sono partiti con la squadra Voltolini, Espeche, Muratore, Gyamfi, Lunetta e lo squalificato Cambiaghi. «Lunetta è in attesa di essere sottoposto a ulteriori accertamenti per l’infortunio muscolare alla coscia sinistra», ha detto il tecnico Max Alvini.
L’assenza a sorpresa di Espeche priva la difesa di una pedina molto importante. L’argentino da alcuni giorni sente un dolore a un polpaccio. Gli esami strumentali non hanno rilevato nulla, ma lo staff medico ha deciso di non rischiarlo.
«La trasferta a Cosenza mi evoca ricordi contrastanti - ha detto il tecnico di Fucecchio - è il luogo del mio debutto in panchina tra i professionisti con il Tuttocuoio nella stagione 2013/14, ma la partita terminò 2-1 con una rete subita a pochi minuti dal termine».
Alvini, nelle dichiarazioni inviate alla stampa via e-mail (in quanto ieri non ha tenuto la consueta conferenza stampa), non è andato oltre le conseute dichiarazioni di prammatica sul valore dell’avversario («che stimo molto per come è stato costruito e strutturato») e non ha fornito indicazioni su chi giocherà («ci saranno diverse valutazioni dell’ultimo minuto domani in base alle condizioni dei 20 convocati»).
Quella di oggi è la prima partita dell’era Carmelo Salerno, che tra l’altro è nato in provincia di Cosenza. In questi giorni stanno arrivando tanti attestati di gratitudine a Luca Quintavalli e Mauro Carretti per il ruolo giocato nella ripartenza della Reggiana. «Oggi passano la mano - ha detto il sindaco Luca Vecchi - e, nel fare il più sincero in bocca al lupo a Carmelo Salerno, voglio dire a Luca e Mauro che Reggio Emilia deve molto al coraggio che dimostrarono, oltre ovviamente a quello degli imprenditori che assieme a loro si mossero allora e a quelli che si sono aggiunti più di recente, che ci stanno facendo sognare come non accadeva da oltre 20 anni». —
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