Gazzetta di Reggio

Sport

«Versamenti Inps per gli amatori? Così le società chiudono»

Giovanni Tognoli* ; Presidente Scandianese
«Versamenti Inps per gli amatori? Così le società chiudono»

Riforma dello sport, Tognoli della Scandianese «Rimborsi fino a 10.000 euro restino esenti» 

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L’intervento

Giovanni Tognoli*

Dopo una paio di riunioni in cui le società dell’Emilia Romagna si sono confrontate in videoconferenza , sia con l’onorevole Andrea Rossi che con il commercialista consulente della Figc regionale Fabio Zucconi, vorrei tracciare un bilancio di quanto emerso. Trovo inconcepibile che una legge così invasiva per il movimento dilettantistico sia stata fatta senza consultare la Lnd che è la controparte giuridica che rappresenta le nostre associazioni.

Iniziamo col nodo del vincolo sportivo a cui tutte le società che sono intervenute nel dibattito si sono dichiarate contrarie e quindi è auspicabile che nell’approvazione della legge questa norma venga quantomeno mitigata, passando dai 25 anni ai 22 o 23 anni, ma non eliminata per non disincentivare gli investimenti sui settori giovanili e per tutelare il parco giocatori delle società che diversamente si troverebbero ad ogni primo di luglio a dover ricostruire completamente una gruppo di ventidue giocatori da presentare in campo prima della fine di agosto.

Per quanto riguarda l’iscrizione alla gestione separata Inps di chi percepisce un rimborso spese, ci resta una flebile speranza legata alla definizione che la legge dà dello status di “amatore”.

La definizione che ne dà il legislatore è quantomeno ambigua e si presta ad interpretazioni che nel caso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate vengono sempre assunte dall’Ente in modo penalizzante verso l’accertato, che poi dovrebbe adire a lunghe e costose procedure legali per dimostrare il contrario.

Quindi è fondamentale che sia ben chiarito che tutti i soggetti, siano essi calciatori, allenatori, dirigenti o collaboratori, che non superano la soglia del rimborso annuo dei 10mila euro (soglia che è e resterà in essere) siano da considerarsi a tutti gli effetti “amatori” e quindi non soggetti all’obbligo dell’iscrizione alla gestione separata Inps. Per una asd qui sta la differenza tra il sopravvivere e l’arrendersi e scomparire : la definizione di “amatore” è lo spartiacque.

In tutta questa vicenda è sconcertante il silenzio/assenso e la cecità dell’Associazione Calciatori che sicuramente otterranno di potersi proporre liberamente al miglior offerente, ma il problema per loro diventerà quello di trovarlo questo offerente.

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