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A Mancasale in cerca di un nuovo campione italiano di maratona

Aldo Spadoni
A Mancasale in cerca di un nuovo campione italiano di maratona

Niente pubblico sul percorso nel villaggio industriale In gara tanti andranno alla caccia del pass per le Olimpiadi

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REGGIO EMILIA

Sarà la terza volta nella storia che sulle strade reggiane si assegnerà il titolo tricolore di maratona e nelle due precedenti occasioni, che risalgono ai lontani 1975 e 976 a vincere fu un campione storico dell'atletica azzurra, Giuseppe Ciondolo, portacolori dell'Atletica Rieti, che chiuse le sue fatiche rispettivamente in 2h18’11 e 2h11’50.

Oggi sarà una gara nella gara: in palio non ci sono soltanto i due titoli italiani della specialità, ma questa maratona sui generis sarà l’occasione - per alcuni forti maratoneti stranieri - per ottenere il tempo minimo per la partecipazione alle prossime Olimpiadi.

I FAVORITI

Per la vittoria in campo maschile sulla carta i favoriti sono il ruandese Jean Baptiste Simukeka (Gs Orecchiella Garfagnana), già due volte vincitore in carriera della Maratona di Reggio Emilia e per tre volte sul secondo gradino del podio e il nazionale sloveno Rok Puhar che in una delle edizioni reggiane salì sul terzo gradino del podio. Le sorprese potrebbero arrivare dai nazionali borundesi Olivier Irabaruta (Us Quercia Trentingrana Rovereto, 2h09'48” di personal best) e Onesphore Nzikwinkunda (Atl. Casone Noceto, 2h12:11), dall'ugandese Simon Rugut Kipngetich ed dai marocchini Aziz Lahbabi e Mohamed Hajjy. Tra gli italiani che cercano il titolo maschile, la sorpresa potrebbe arrivare dal valdostano Xavier Chevrier (Valli Bergamasche Leffe), azzurro di mezza maratona e all'esordio sulla distanza, nel suo palmares il titolo di campione europeo di corsa in montagna nel 2017 oltre al bronzo nel 2019. La lotta poi è aperta tra i due favoriti della vigilia , il palermitano di Altofonte, Alessio Terrasi (Gp Parco Alpi Apuane) vincitore del titolo nel 2018 a Ravenna e Francesco Bona (Caivano Runners), atleta che a Reggio Emilia trionfò nel 2016 eguagliando il suo primato di 2h14'59”. Tra i più accreditati anche il 24enne modenese Alessandro Giacobazzi (Aeronautica), il molisano Giovanni Grano (Nuova Atl. Isernia), Salvatore Gambino (Dk Runners Milano), Andrea Soffientini (Azzurra Garbagnate Milanese) e l’ex azzurro Domenico Ricatti (Terra dello Sport). Due i reggiani al via, l'arcetano Andrea Bergianti (Futura Running) e il toanese Simone Corsini (Mds Panaria Group).

LE FAVORITE

La favorita in campo femminile è l'azzurra Giovanna Epis (G.S. Carabinieri), che ha dimostrato di essere in grande condizione già nella mezza maratona con il record personale in 1h11'14” meno di due mesi fa ai Mondiali di Gdynia, in Polonia. La Epis se la dovrà vedere con la valdostana Catherine Bertone (Atl. Sandro Calvesi),salita sul podio europeo a Berlino 2018 con l’argento e la palermitana Anna Incerti (Fiamme Azzurre), medaglia d’oro agli Europei del 2010 a Barcellona, che nella passata stagione è riuscita a conquistare il titolo italiano di mezza a Palermo. Tra le candidate al podio due vincitrici della Maratona di Reggio, Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo), prima lo scorso anno e la bergamasca Eliana Patelli (Gs Gabbi) due volte sul gradino più alto nella Città del Tricolore. La Reggio podistica fa il tifo per Federica Proietti portacolori della Calcestruzzi Corradini Excelsior Rubiera. Dall’estero arrivano maratonete di spessore internazionale come la svedese Charlotta Fougberg, la ruandese Clementine Mukandanga (Atl. Virtus Lucca) e la burundese Elvanie Nimbona della Caivano Runners.

Tornando al circuito, atleti ed addetti ai lavori lo definiscono velocissimo, in quanto in esso sono presenti poche curve e tanti rettilinei, che potrebbero consentire ad alcuni di staccare il “pass” olimpico per Tokyo 2021. —

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