Il Cosenza sbaglia, la Regia no tre punti pesanti in trasferta
I padroni di casa fanno indigestione di gol mangiati mentre i cinici granata colpiscono in una delle rare occasioni con Varone
COSENZA
Che Lecce fosse ormai un brutto ricordo lo si era percepito già nelle due partite successive. La conferma del San Vito-Marulla, però, bolla il momento positivo di una Reggiana che ottiene la seconda vittoria di fila, che sarebbero state tre senza la rete al 90’ di Strizzolo con la Cremonese.
Dopo essere tornati a sorridere nel prestigioso successo col Monza, a distanza di oltre due mesi dall’ultima volta (0-2 a Chiavari con l’Entella) i granata vincono in trasferta in uno scontro diretto che consente di mettere un bel margine sulla zona rossa. Decisiva la rete dell’ex Ivan Varone, al quale sono bastati 111’ in campionato con i “lupi” per non esultare dopo il gol.
Un successo diverso rispetto a quello ottenuto sette giorni fa contro i brianzoli. Al Città del Tricolore, la Regia aveva dominato e meritato; non può dirsi lo stesso per la gara in casa del Cosenza.
Sulla vittoria biancorossa pesano tantissimo gli errori di precisione della squadra di Occhiuzzi, iniziati con l’incredibile palo-traversa dopo 10’ e conclusi con la “meta” di Ba a due metri dalla porta, dopo il legno sfiorato da Petre.
Cosenza sprecone, Reggiana fin troppo cinica e tremendamente concreta, che può dedicare la vittoria – alla prima gara da presidente – a Carmelo Salerno, nuovo patron granata, originario proprio della provincia di Cosenza.
Sul campo, il merito principale della Reggiana, oltre a quello di aver capitalizzato una delle poche occasioni avute, è stato quello di resistere al momento di maggiore pressione del Cosenza, coinciso con il primo quarto di gara.
I lupi, che non vincono in casa dall’ultima di campionato della passata stagione, sono entrati sul terreno di gioco desiderosi di sfatare il tabù interno e per quasi venti minuti hanno messo alle corde una Reggiana che ha faticato a ripartire.
L’occasione più clamorosa è stata senza dubbio il doppio legno colpito al 10’: gran giocata e tiro di Carretta dal limite, il palo gli nega il gol così Vera, a porta vuota, raccoglie il rimbalzo ma spara alle stelle.
Attento Cerofolini al 17’ sul colpo di testa in tuffo di Tiritiello sugli sviluppi di un angolo, mentre un minuto più tardi è Gliozzi a “parare” involontariamente quasi sulla linea una conclusione di Bahlouli che forse sarebbe valsa l’1-0. Ecco, ammortizzato questo periodo, la Reggiana ha preso le misure, spegnendo in primis la fonte di gioco del Cosenza. Ma per tutto il primo tempo, al di là dell’organizzazione difensiva e un colpo di testa di Costa, i ragazzi di Alvini non sono andati.
Nella ripresa i granata hanno cambiato registro, approfittando dell’infortunio di Kargbo (problema alla spalla) nel recupero. L’ingresso di Zamparo in avanti ha “distratto” di più i difensori del Cosenza e la musica diversa si è vista subito. Dopo neppure un minuto, Varone ha impegnato Falcone, mentre al 53’ è stato Kirwan a testare i riflessi del portiere rossoblù.
Gli sforzi prodotti la Reggiana li ha raccolti a metà ripresa, sfruttando un regalo in uscita del neo-entrato Ba: ripartenza biancorossa, scarico di Mazzocchi per Varone e 1-0 servito. Nel finale assalto all’arma bianca del Cosenza contro una Regia più che abbottonata col 5-4-1. Petre con un destro a giro sfiora il pari per centimetri, Ba manda all’aria una palla-gol incredibile dall’area piccola mentre dall’altra parte il palo di Zamparo e il salvataggio sulla linea di Idda su Pezzella all’88’ hanno reso più sofferente il recupero alla Reggiana. Ma dato un peso diverso alla vittoria. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
