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Mister Alvini sulla stagione: «Noi oltre le aspettative, non c’è da cambiare marcia»

Mister Alvini sulla stagione: «Noi oltre le aspettative, non c’è da cambiare marcia»

L’allenatore ammette che «forse il pari sarebbe stato più giusto» ma rende onore alla squadra «per un risultato straordinario» 

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Il tecnico

Massimiliano Alvini lo ammette. «Forse il risultato più giusto era il pareggio perché loro nel pimo tempo hanno avuto l’occasione per andare in vantaggio». Ben quattro quelle clamorose, altre due nella ripresa.Il tecnico però attenua il suo giudizio, aggiungendo che «la squadra ha fatto un grande secondo tempo, legittimando il vantaggio». Il riferimento è alla doppia occasione di Zamparo-Pezzella quando il risultato era sull’1-0.

Il condottiero granata parla di «risultato straordinario, inaspettato». E a chi gli domanda se si aspettava di soffrire così tanto, risponde stupito: «Certo che mi aspettavo di soffrire, sapevamo che venivano qua e soffrire...che domanda!»

Guai a parlare di una Reggiana che ha cambiato marcia, soprattutto dopo Lecce. «Ogni punto è un diamante prezioso, considerando che abbiamo una partita in meno e non abbiamo giocato a Salerno. Stiamo facendo un campionato oltre le aspettative, non c’è da cambiare marcia». Quasi si spazientisce. «Se pensiamo che dobbiamo cambiare marcia dopo quello che abbiamo fatto siamo su due lunghezze diverse...».

A Cosenza qualcuno si aspettava Martinelli nell’undici titolare. «Ho 23 giocatori tutti validi. Costa è un giocatori straordinario di cui non mi priverò mai. Loro avevano Carretta e Andrea è più veloce di “Martino”». Nell’intervallo però c’è stato l’avvicendamento. «Purtroppo Andrea si è sentito male, gli girava la testa e ha vomitato. Speriamo non sia nulla e Martinelli è entrato bene come sta facendo da inizio anno».

Alvini spiazza tutti su Zamparo. L’attaccante di Latisana è entrato molto bene nella ripresa al posto di Kargbo. Ma il tecnico dice: «Mi aspettavo di più da lui, volevo che allungasse di più la squadra. Mi aspettavo un impatto diverso sulla partita...». Il condottiero accarezza nei momenti di difficoltà e sprona quando le cose vanno bene. —

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