Irabaruta senza rivali sul circuito di Mancasale Grano e la Epis sono i nuovi campioni italiani
Niente pubblico, tanto freddo e tempi molto buoni per i maratoneti che cercavano in questa gara il pass olimpico
/ REGGIO EMILIA
Il nazionale del Burundi Oliver Irabaruta in forza Us Quercia Trentingrana Rovereto e l'azzurra Giovanna Epis del G.S. Carabinieri sono i vincitori della Maratona di Reggio edizione speciale, gara che assegnava anche i titoli nazionali maschile e femminile sulla distanza dei 42.195 Km. A conquistare la maglia tricolore oltre alla Epis, in campo maschile la rivelazione arriva dalla vittoria del molisano dell'Atletica Nuova Isernia, Giovanni Grano. Al via dalla Fiera di Mancasale, quartier generale di questa edizione della manifestazione organizzata dalla Tricolore Sport Marathon, 120 atleti, tra i quali gli stranieri che cercavano su questo tracciato privo di difficoltà altimetriche, il minimo olimpico per Tokyo 2021. Subito alla partenza sono gli stranieri a portarsi avanti e nei primi chilometri la gara è guidata dal terzetto africano composto da Irabaruta, Nzikwinkunda e Simukeka, tallonati a 10” da Padovani, Turroni, Grano e Bona, mentre il gruppo con il modenese Giacobazzi e Terrasi segue staccato di una quarantina di metri.
In campo femminile la nazionale svedese Charlotta Fouberg precede di qualche secondo Giovanna Epis, Anna Incerti, Catherine Bertone e Teresa Montrone. Dopo 13.7 chilometri il terzetto è sempre in testa, mentre la lotta per il titolo italiano è apertissima con un gruppone composto da Turroni, Padovani, Grano, Giacobazzi e Bona staccati di 1', mentre in ritardo due dei favoriti Terrasi e Chevrier che viaggiano in compagnia di Puppi, Gambino e Astolfi. Tra le femmine saldamente al comando Charlotta Fouberg con 20” di vantaggio sulla Epis e 32” sulla Incerti, ma avanzano la ruandese Clementine Mukadanga e la burundese Elvanie Nimbona.
Il duo Irbaruta-Nzikwinkunda dopo mezza-maratona guida con 8” su Simukeka, tra gli italiani testa a testa tra Grano e Bona; tra le femmine la Fouberg sembra soffrire il ritorno della Mukadanga e della Epis, che a questo punto sembra non avere rivali per il titolo italiano. Al trentaquattresimo chilometro crolla Simukeka, e Onesphore Nzikwinkunda e Oliver Irabaruta sembrano inattacabili, allungo probabilmente decisivo di Grano che guida la sfida italiana con 1'30” su Bona, più staccati viaggiano Terrasi, Gambino, Chevrier e Astolfi.
Sorpasso invece tra le donne da parte di Giovanna Epis sulla svedese Fouberg, tra le sono separate da 15”, a due minuti dalla testa invece Clementine Mukadanga. Con un finale entusiasmante Oliver Irabaruta vince in 2'12'40”. Al terzo posto, con titolo italiano e record personale Giovanni Grano che chiude in 2h14'30". In campo femminile con uno strepitoso 2h28' Giovanna Epis si aggiudica il titolo italiano di maratona ottenendo anche il suo primato personale sulla distanza. —
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