Gallicchio dopo il secondo k.o. «Sapevamo che la D è dura»
l’intervista
luca cavazzoni
Il ritorno in campo a ben sei settimane di distanza dal ko esterno col Progresso ha coinciso per la Bagnolese con la terza sconfitta di fila, maturata tra l'altro in pieno recupero come già era successo in quel di Fiorenzuola d'Arda. Quella nell'inedita sfida col Real Forte Querceta è anche la prima sconfitta al Fratelli Campari dell'intero 2020. L'ultimo ko interno risale addirittura all'8 dicembre 2019 contro l'Arcetana in Eccellenza, da allora in casa i rossoblù avevano sempre e solo vinto.
«Dovessi parlare di tutti i problemi che abbiamo – attacca Claudio Gallicchio – qualcuno potrebbe dire che sto tirando fuori tremila alibi. Però domenica siamo scesi in campo con giocatori che negli ultimi due mesi hanno fatto in tutto due allenamenti, mentre altri si sono ritrovati in gruppo dopo venti giorni che erano fuori. Ho fatto giocare dal primo minuto Scappi che è con noi da inizio mese ma che era fermo da ottobre, inoltre abbiamo avuto problemi legati ai campi andando a girovagare per la provincia per trovare dei sintetici».
Però questi alibi non cambiano la situazione in classifica...
«È così: dobbiamo pensare solamente a lavorare. Siamo consapevoli di tutte le nostre difficoltà, quindi dobbiamo essere ancora più bravi nel superarle. Prendere ancora una volta gol negli ultimi istanti fa parecchio male, ma se siamo capaci di reggere novantatrè minuti allora dobbiamo resistere anche per novantatrè minuti e due secondi».
Al netto del gol subito al 93’ che squadra ha visto?
«Siamo in crescita e stiamo migliorando, ora dobbiamo trovare anche quel briciolo di esperienza che in questo momento se riferito alla Serie D a noi ci manca».
È così che si spiegano i due risultati negativi con Fiorenzuola e Real Forte Querceta?
«Parlare adesso di ciò che poteva essere e non è stato non ha molto senso. Certo, se le cose fossero andate come speravamo oggi avevamo già in tasca due punti in più, che per noi avrebbero significato tantissimo in termini di classifica. Ora invece è tutto diverso, ma dobbiamo rimboccarci le maniche. E lo sapevamo ancora prima di cominciare che questo campionato di serie D per noi non sarebbe stato in discesa». —
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