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il protagonista 

«Prima della palla a due sentivo che con Varese sarebbe stata la mia gara»

Linda Pigozzi

Brandon Taylor ha firmato il successo della Unahotels «Ora sotto con la Fortitudo per continuare la scalata»

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reggio emilia

Mai cosi produttivo.

Mai cosi incisivo, almeno nella serie A italiana.

Il play Brandon Taylor ha autografato a lettere d’oro il successo della Unahotels nella sempre ostica arena di Masnago, casa dell’Openjobmetis di Massimo Bulleri. I 28 punti realizzati alla difesa varesina rappresentano il career high del regista titolare biancorosso almeno per quanto riguarda la prima lega italiana.

Prima della sfida a Masnago, in stagione Taylor non era mai andato sopra i 20 punti, avendo toccato al massimo, ma per ben due volte, quota 19 contro Trento e poi con Treviso.

Il play uscito da Utah era invece riuscito a superare i venti punti due volte in Supercoppa, segnandone 26 sia all’andata sia al ritorno proprio contro la Fortitudo Bologna, avversaria domani sera della Unahotels.

In serie A2, invece, quando nella stagione 2018/19 vestiva la maglia di Bergamo, il massimo di punti realizzati era stato di 34 nel corso di una gara dei playoff contro Mantova.

In Francia - dove ha giocato nella prima lega con la maglia di Le Mans, la scorsa stagione - il record è stato di 32 punti contro il Levallois.

Domenica, Taylor ne ha messi 28 con una media da due del 62.5%, da tre dell’80%, ha catturato 4 rimbalzi (tutti difensivi) e smazzato 3 assist, oltre ad avere recuperato due palloni. Il tutto per una valutazione monstre di 34 punti.

«Sapevamo che sarebbe stata una partita molto importante per noi. L’unico modo che abbiamo per competere al livello più alto possibile è quello di aumentare al massimo la nostra intensità difensiva e giocare con grande energia», ha ammesso 24 ore dopo il match il regista della Unahotels.

«La mia partita? Inizialmente, ho pensato solamente a prendere quello che la difesa di Varese mi concedeva a livello tattico, e soprattutto cercare di stare in campo con grande concentrazione ed aggressività nella metà campo difensiva - ha tenuto a sottolineare - prima della partita non nego di aver provato buone sensazioni: mi sentivo in una di quelle serate dove in cuor tuo sai che disputerai una buona partita».

Ieri Taylor è tornato con il resto del gruppo in palestra per iniziare la preparazione alla derby di domani sera alla Unipol Arena contro la Fortitudo dell’ex allenatore della Pallacanestro Reggiana Luca Dalmonte.

«La Fortitudo è una squadra indubbiamente molto ben strutturata e abbiamo grande rispetto per loro - chiarisce - allo stesso tempo, penso che in questo momento dobbiamo essere in grado di guardare soprattutto a noi stessi: le partite vanno approcciate tutte allo stesso modo, indipendentemente dall’avversario. Questo deve essere lo step da fare per continuare la nostra scalata verso il livello più alto possibile. Di sicuro, per portare a casa un’altra vittoria serviranno prima di tutto le stesse due cosa che sono servite domenica contro Varese: grande intensità difensiva e non calare mai il nostro livello di aggressività ed energia».

Nonostante lo stop forzato per il Covid e tutti i problemi che ne sono seguiti, per Taylor il bilancio dell’esperienza reggiana è positivo al massimo.

«La mia stagione sta andando sicuramente molto bene, anche meglio delle mie migliori aspettative - ammette il 26enne americano - mi piace tanto Reggio Emilia, qui mi trovo bene e credo molto in questa Pallacanestro Reggiana. Penso sia proprio l’ambiente perfetto per me, per poter crescere ancora e fare un ulteriore salto di qualità a tutti i livelli». —





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