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IL CASO ATALANTA 

La Dea resta al gelo Gomez convocato ma Gasp non apre «Altro a cui pensare»

La Dea resta al gelo Gomez convocato ma Gasp non apre «Altro a cui pensare»

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BERGAMO. Papu Gomez regolarmente convocato contro la Juventus. Nonostante lo sfogo su Instagram, con quelle verità sottaciute e rimandate solo a quando il separato in casa dell'Atalanta se ne sarà andato: «Da parte mia non cambia niente, se non ci sono altri problemi. Ho altra carne al fuoco di cui occuparmi, se mi dovessi soffermare sui singoli dovrei parlare di tutti per il rispetto dei giocatori, da Gollini a Zapata». Alla vigilia del big match dell'Allianz Stadium, Gian Piero Gasperini non ha proprio voglia di gettare benzina sul fuoco delle polemiche che durano praticamente dal gran rifiuto del suo capitano di allargarsi a destra contro il Midtjylland. Era il primo dicembre, gli sarebbe subentrato nella ripresa Josip Ilicic, alla terza mancata convocazione di fila: «Lui è rimasto in disparte fino a ieri, aveva mal di gola già prima della Fiorentina, venerdì scorso. Pasalic non è disponibile, Miranchuk ha ripreso ad allenarsi solo oggi dopo essere risultato negativo». Due undicesimi della formazione e gli indisponibili svelati, anche se la premessa va spesa tutta per liquidare la questionaccia: «Abbiamo giocato mercoledì ad Amsterdam e domenica con la Fiorentina vincendole entrambe. Lunedì abbiamo pescato il Real Madrid agli ottavi, domani giochiamo con la Juventus. Per rispetto da Gollini a Zapata passando per gli altri, ho altro a cui pensare. C'è tanta carne al fuoco: solo su questo devo trovare soluzione - la sottolineatura dell'uomo in panchina, che probabilmente ci terrà anche il suo numero 10 -. Non posso parlare solo di lui, tutti i giocatori ci stanno mettendo tanto. Da parte mia ho la possibilità di scegliere e di far giocare questo o quello: devo solo fare le scelte per il bene della squadra. Tutto il resto non chiedetelo a me, ho già detto abbastanza». Ci sono i bianconeri, in forte rilancio dopo un avvio stentato, da affrontare: «Capitano al momento giusto. Una partita importante per misurarci: negli anni siamo cresciuti, le prime partite a Torino erano diverse dalle ultime. Un bel tema sul piatto: dobbiamo riuscire ad avere un atteggiamento positivo e giocarci la nostra partita. Servono un piano A e un piano B - osserva Gasperini -. Sarà diversa da quella dell'11 luglio, che era nel finale di campionato e alle soglie delle Final Eight di Champions. Per tratti di quella gara eravamo rimasti secondi a 1 punto. Stavolta non c'è stato tantissimo tempo per preparare la sfida, ma è così per tutti. Questo è decisamente un altro momento: ho la sensazione che tutte le concorrenti si stiano mettendo a posto trovando continuità» —

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