La Regia imbriglia il Frosinone poi due giocate la puniscono
Nel primo tempo Zamparo si mangia un gol, poi gli ospiti vanno in vantaggio e raddoppiano dopo il pari di Mazzocchi
Jacopo Della Porta
Reggio Emilia. Il risultato, dicono alcuni, è l’unica cosa che conta. Ma giudicare unicamente sulla base di questo rischia di essere talvolta a dir poco fuorviante. La Reggiana che ieri è caduta in casa con il Frosinone ha molti motivi per dolersi di quello che ha sbagliato, ma ne ha altrettanti di positivi a cui guardare per il prosieguo del campionato.
Contro il Frosinone la squadra di Massimiliano Alvini ha sfoderato un primo tempo tatticamente perfetto e grintoso. Gli ospiti non si sono mai visti, se non con due conclusioni al 10’ e al 23’ di Tribuzzi, la prima deviata in angolo dal sempre attento Cerofolini e la seconda fuori di poco sul palo più lontano.
I granata hanno “legnato” quando era il momento, si sono chiusi, Rossi ha fatto girare palla con la consueta maestria, e hanno avuto l’unica vera occasione del primo tempo. Purtroppo Zamparo non è del tutto sereno a causa dell’assistenza da gol. L’attaccante al 12’ si è messo nelle condizioni, con perfetto tempismo, per sbloccarsi. È scattato sul filo del fuorigioco, perfettamente imbeccato da Pezzella dalla sinistra, ma invece di andare di testa, da due passi, ha colpito la palla di petto e di fatto l’ha smorzata per la comoda presa del portiere ospite Bardi. L’appuntamento con il primo gol in campionato è dunque rinviato.
Dei primi 45 minuti non c’è molto altro da segnalare, se non un rigore che manca al Frosinone per un tocco di mano di Ajeti in area. L’arbitro Volpi non se ne avvede.
Nell’undici iniziali si sono visti i classe 2000 Pezzella e Cambiaghi: entrambi hanno confermato quanto di positivo avevano mostrato negli scampoli di gara che erano stati loro concessi.
Sempre nell’ottica del bicchiere mezzo pieno, sono da segnalare i progressi sulle fasce, una zona del campo dove la Reggiana ha evidenziato i maggiori limiti. Libutti a destra e Zampano a sinistra, sono stati intraprendenti e hanno provato a dare quella spinta che fino ad ora era è mancata. Segnali incoraggianti.
Nella ripresa i granata forse hanno provato a vincere la gara ma sono stati puniti da due giocate individuali. Al 60’ i padroni di casa passano con una grande azione. Rohden riceve sulla trequarti e fa fuori tutta la retroguardia granata con un lancio che libera Parzyszek in area: il polacco lascia rimbalzare e poi dalla destra spara sul palo più lontano.
Il vantaggio ospite dura fino al 71’ quando il cecchino Mazzocchi, entrato per Cambiaghi appena prima della rete ospite, riceve un pallone al limite dell’area (gentile omaggio dei frusinati) e fulmina Bardi. Sesto centro stagionale, il secondo da subentrato, per il numero 10, che si conferma finalizzatore spietato. L’esecuzione, rapida e furiosa, sono indice di una concentrazione tremenda.
Il Frosinone può contare su alcuni elementi con un maggior tasso tecnico e si vede in occasione del raddoppio, che avviene a difesa granata schierata. Rohden si beve Varone, che forse non vuole fare fallo (è in diffida), entra in area dalla sinistra, con troppa facilità, e infila sul palo più lontano.
La squadra nel finale si butta in avanti alla ricerca del pari, con il consueto cuore che, tranne che a Lecce, si è sempre visto. Un tiro di Voltan per poco non trova la deviazione del solito Mazzocchi. In pieno recupero una botta da fuori di Muratore, potente ma centrale, chiama Bardi alla grande respinta. Finisce con un ko, ma con il poco pubblico sugli spalti che applaude ai granata. Perché anche gli applausi esulano, talvolta, dal risultato. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
