«Partita difficilissima, il cambio tecnico li ha rivitalizzati»
Antino Martino spende parole di apprezzamento per il collega ora alla guida della Fortitudo «Ha portato motivazioni e cambiamenti importanti»
REGGIO EMILIA. Fra ricordi e pensieri al futuro, è una vigilia di derby con la Fortitudo molto particolare per coach Antimo Martino, assieme a Leo Candi uno dei due ex della sfida.
«Sarà emozionante giocare contro la Fortitudo, ormai per me è la terza partita dopo quelle di Supercoppa, ho avuto l’occasione per rompere il ghiaccio. Ora siamo concentrati sulla partita, contro una formazione con tantissimo talento, con tanti giocatori che possono essere decisivi, giocatori che sono stati protagonisti altrove e nella nostra scorsa stagione. È una partita coefficiente difficoltà altissimo», spiega.
E non arriva nel momento più favorevole: «Dopo aver visto la partita di Pesaro, dopo aver visto come Dalmonte, che conosco bene, li ha guidati, avrei preferito affrontarla quando avrebbe detto il calendario. Il nuovo coach porta motivazioni, la nuova vittoria dà ulteriormente energia, poi in quel momento la Fortitudo non viveva una buona fase e non ci sarebbe stato Happ. Senza nulla togliere, in quel momento sarebbe stato diverso».
Ora invece le dinamiche sono cambiate, e Reggio viene da due prestazioni quasi opposte, con Cremona e Varese: «Abbiamo avuto un’ottima reazione dopo Cremona, nella preparazione c’è stato poco da decidere visti i tempi stretti, dovremo abituarci, fino alla fine di gennaio sarà così». Inevitabile tornare alla rivale e al recente passato di Martino sulla panchina bolognese, anche se il tecnico biancorosso cerca di minimizzare: «Non mi sembra corretto parlarne, per rispetto Sacchetti, non voglio entrare nell’analisi delle difficoltà della Fortitudo, ci sono dinamiche che si conoscono solo dall’interno e non è giusto farlo, posso solo dire che sono stupito di vedere l’attuale classifica della Fortitudo». Meglio concentrarsi su un fortitudino purosangue, autore di un grande avvio di stagione, Leo Candi. «Ha la massima fiducia da parte della società e da parte mia, una fiducia dimostrata nella costruzione della squadra, con uno spazio definito per lui. Secondo me ha ancora grandi margini miglioramento, nella gestione emotiva della partita e nella regolarità rendimento, ora non deve fare errore di rilassarsi, ha tanti margine e credo possa fare ancora molto meglio», riflette il coach.
Per quanto riguarda la parte tecnica, l’allenatore non si sbilancia. «A noi piace l’idea di correre in campo aperto dopo una buona difesa, non vogliamo metterla in una gara a chi corre di più in campo aperto e anche la Fortitudo ha fatto trapelare un cambio di identità. Conoscendo Dalmonte sarà così, con Pesaro si è già vista una filosofia diversa: più passaggi, più tempo per azione, la ricerca del vantaggio»». —
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