Unahotels-Fortitudo derby ricco di fascino Martino e Dalmonte sfidano il loro passato
Per i biancorossi è l’occasione di confermarsi dopo Varese Bisogna spingere sull’acceleratore prima del turno di riposo
Adriano Arati
REGGIO EMILIA. Un altro giro di valzer, uno dei più sentiti e affascinanti. Questa sera la Unahotels giocherà a Bologna contro la Fortitudo nel nuovo recupero di campionato, in una sfida che da sempre agita le due tifoserie. Non sarà il solito derby, senza gli scambi di cori e il calore tipico dei duelli della via Emilia, ma gli spunti davvero non mancano. Coach Antimo Martino ritrova la società da cui si è lasciato in maniera brusca nel maggio scorso, già affrontata due volte in Supercoppa. I bolognesi sono reduci invece da una rivoluzione, ultimo tentativo per risollevarsi dalla lunghissima crisi di risultati. Il Ct Meo Sacchetti è stato esonerato, sostituito da Dalmonte, un mese fa era arrivato il sempre produttivo Saunders ieri è stato ingaggiato Dario Hunt, esperto centro Usa reduce dal fallimento della Virtus Roma. Hunt è già stato tesserato e questa sera sarà a disposizione assieme a Ethan Happ, per formare una delle migliori coppie di lunghi del torneo. Le turbolenze non sembrano essere finite, diversi giocatori fortitudini sembrano destinati a partire anche se Dalmonte è riuscito a rivitalizzare il gruppo. Anche chi è con un piede sulla porta giocherà con mille motivazioni, e si vorrà mettere in mostra. Visto l’altissima densità di talento offensivo, questa rinnovata Lavoropiù potrebbe essere un cliente scomodo. Ma pure la Unahotels non è boccone facile da digerire, soprattutto se una settimana di lavoro fisico in più avrà permesso a diversi titolari – a partire da Bostic, Kyzlink e Johnson – di ritrovare pienamente la scintillante forma di ottobre. Con Cremona, nell’ultima occasione in cui si è giocato a tre giorni di distanza da un precedente impegno, è finita malissimo. Questa sera la voglia di non commettere altri errori, unita alle motivazioni da derby, dovrebbe essere un buon antidoto alla stanchezza, e i biancorossi sono chiamati a dare tutto quello che hanno in serbatoio, anche perché domenica potranno riposare. Il calendario avrebbe messo in conto la Virtus Roma, ormai svanita. Coach Martino avrà le consuete rotazioni del periodo, prive di Blums ormai congedato e pure di Cham ancora fermo. Con Varese, a guidare la carica è stata l’asse play-pivot Taylor-Elegar, e i due Usa sono chiamati ad essere ancora decisivi. Taylor deve garantire punti e controllo del ritmo, Elegar è il principale presidio in area contro la forza del neo-arrivato Hunt e l’impressionante tecnica individuale di Happ, lungo non sempre solido in difesa ma attaccante di livello superiore. Proteggere il pitturato senza concedere troppo spazio ai tanti tiratori bolognesi è la base di partenza. Più facile a dire che a farsi, se gli esterni Fortitudo saranno in serata, d’altro lato la Unahotels potrà affondare i denti su una difesa che sinora ha faticato a reggere l’aggressività altrui, sfaldandosi spesso e volentieri. Le crepe, pur rabberciate, sono ancora lì. —
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