Fiorentina, un pari che sa di vittoria Prandelli ritrova il gioco e Ribery
L viola vanno sotto per una rete di Traorè, poi Vlahovic trasforma un rigore. Traversa del francese nel finale
FIRENZE. Un pareggio che muove la classifica, ma soprattutto il morale. La Fiorentina contro il Sassuolo va sotto, recupera, rischia di perdere ma va molto più vicina a vincere, evidenziando progressi sul piano del gioco e ritrovando un grande Ribery.
Rispetto alla pesante sconfitta con l'Atalanta, Prandelli preferisce Caceres a Lirola e tornano Castrovilli e Ribery dal 1'.
De Zerbi cambia molto e stavolta gioca con la punta che, però, è Raspadori e non Caputo, che parte dalla panchina. Dentro vanno anche Chiriches e Obiang.
Parte forte la Fiorentina e la prima occasione arriva dopo una manciata di minuti (6’): Ribery dal fondo mette un pallone rasoterra, Vlahovic fa velo e la palla arriva a Biraghi solo in area: con il destro, però, calcia a lato. Un rigore in movimento sprecato.
Gioca bene la Viola, ma a passare è il Sassuolo (13’): bella palla in verticale di Berardi e inserimento di Traorè tra due difensori viola. Davanti a Dragowski non sbaglia. Poco dopo Berardi, da due passi, si mangia il 2-0 su respinta cort a dello stesso Dragowski.
La Fiorentina, però, non ci sta e pressa. Soprattutto Ribery pare in serata di grazia. Proprio sul francese Locatelli, in area, commette fallo da rigore. Valeri non ha dubbi e Vlahović trasforma (35’). Un pareggio meritato per la Viola in una gara aperta e tirata, sei ammonizioni (tre per parte) nei primi ’45.
Nessun cambio ad inizio ripresa, la partita riparte ancora ad un buon ritmo. La Fiorentina costruisce, il Sassuolo è ficcante in contropiede. Il primo squillo è del Sassuolo, con Obiang che, servito da un positivo Berardi, fa due passi e da fuori colpisce la parte alta della traversa (53’). Sassuolo pungente e Fiorentina che, comunque, si fa apprezzare per la pressione costante, anche alta. Ribery sta tornando in forma e dai suoi piedi passano quasi tutte le azioni pericolose della squadra di Prandelli. Come al 60’ quando offre una palla d’oro a Castrovilli, para Consigli.
Arrivano i primi cambi. De Zerbi mette dentro l’ex Empoli Caputo (fuori da 4 giornate per infortunio) e Defrel (per Raspadori e Traorè), mentre la Fiorentina continua a pressare, anche Amrabat è in poderosa crescita. Il Sassuolo si difende con ordine, ma non trova gli spazi per liberare la corsa dei propri attaccanti, intestardendosi nel voler uscire da dietro palla al piede. Cambia anche Prandelli, tre uomini freschi in un colpo solo. Entrano Igor, Kouame e Pulgar per Caceres, Castrovilli e Vlahovic (73’). La stanchezza inizia a farsi sentire, ma le due squadre continuano a cercare la vittoria a viso aperto: De Zerbi manda dentro anche Djuricic e Bourabia, poi Magnanelli. Ma lo squillo è ancora viola, con il solito Riberty che semina il panico, poi centra la traversa. Voleva vincerla da solo il francese, c’è mancato poco.
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