fortitudo
6 HUNTÈ arrivato da una manciata di giorni, deve ancora ambientarsi e capire bene ruoli e gerarchie. Come cambio di Happ, prova a mettere forza ed è pronto nelle due occasioni in cui viene servito. Non poteva essere lui a decidere la gara.
6,5 FANTINELLImette sempre vigore, presenza fisica e intelligenza. È il più efficace nel servire i lunghi, in movimento e sugli scarichi, rinuncia a qualche tiro per cercare la cucitura. Insegue invano Taylor: era impresa al limite dell’impossibile, va sottolineato.
5 WHITERS si impegna, cerca sempre di farsi trovare nel posto giusto sul perimetro per lasciare spazio ad Happ in area. Così però toglie presenza a rimbalzo e da fuori non ci prende proprio mai. In difesa, si fa portare spesso in gita da Baldi Rossi.
6 DALMONTEla sua impronta si vede già chiaramente: rispetto alla precedente versione questa Fortitudo è molto più solida, è paziente e non cerca sempre la sparatoria. Lo stesso Martino presentando il match aveva messo in guardia se stesso e i suoi dalle doti dell’allenatore chiamato a risollevare le sorti della Fortitudo. Accetta le cadenze reggiane e cerca di capitalizzare al meglio la forza di Happ e Saunders vicino al ferro. Non riesce a trovare un modo per arginare Taylor, ma in serate simili contano più i meriti del giocatore. È condannato dalla scarsa produttività degli attaccanti più dotati.
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