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Il vicepresidente Fico «Niente da rimproverare a questa Reggiana e Zamparo si sbloccherà»

Jacopo Della Porta
Il vicepresidente Fico «Niente da rimproverare a questa Reggiana e Zamparo si sbloccherà»

Il socio granata commenta la sconfitta casalinga con il Frosinone «Loro sono venuti a Reggio per difendersi: gli avversari ci rispettano» 

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L’intervista

Jacopo Della Porta

«LA Reggiana con il Frosinone non meritava di perdere. Però lo accettiamo, perché magari a Cosenza poteva starci il pareggio. Meglio vincere una partita e perderne un’altra, piuttosto che fare due pareggi». Giuseppe Fico, fresco vicepresidente granata, ha preso con filosofia il ko casalingo con la squadra di Alessandro Nesta. «Anche se, naturalmente, perdere non fa mai piacere...».

Vicepresidente, nel primo tempo i granata hanno imbrigliato il Frosinone.

«Alvini aveva studiato benissimo la partita, come al solito. Secondo me l’intenzione era quella di non rischiare niente nel primo tempo e poi provare a fare qualcosa in più nella ripresa. Fatto sta che nei primi 45 minuti noi abbiamo avuto due occasioni, mentre loro nessuna. Il Frosinone due anni fa era in A e l’anno scorso sono andati in finale playoff. Eppure sono venuti a Reggio per giocare con le ripartenze. Segno che gli avversari rispettano questa Reggiana, che sulla carta è la cenerentola del torneo».

Nella ripresa due giocate individuali hanno consentito agli ospiti di passare in vantaggio…

«A questa Reggiana non si può rimproverare nulla. Nel primo gol Rohden ha fatto una grande giocata per Parzyszek. Forse in quella occasione non c’è stata una chiusura adeguata sull’attaccante. Il secondo gol è arrivato con un’altra giocata individuale, sempre del fortissimo Rohden. Forse Varone era un po’ stanco e l’avversario è scappato».

Martedì sera sono partiti titolari due classe 2000 come Pezzella e Cambiaghi.

«I tanti incontri ravvicinati e gli infortuni obbligano al turn over. Entrambi hanno fatto una buona gara».

Zamparo non sta trovando il gol e probabilmente sta diventando un po’ un’ossessione.

«Luca sta giocando molto bene ed è anche stato un po’ sfortunato. Appena si sbloccherà sono superconvinto che farà un botto di reti. È un attaccante che ha il gol nel Dna. Non ha disimparato a segnare, è solo una cosa psicologica. Sono sicuro che sta soffrendo, ma è un giocatore fondamentale, che fa a sportellate con tutti e presto darà una mano anche in fase realizzativa».

Da anni lei è legato alla Reggiana, ora la soddisfazione della vicepresidenza.

«Nel 2015 mi sono avvicinato come sponsor della Beretti al torneo Viareggio durante la presidenza di Compagni. Poi ho continuato come retro-sponsor di maglia della prima squadra e sponsor principale del settore giovanile».

Infine nel luglio 2018 è stato tra i rifondatori, e si dice tra i primi a prendere l’iniziativa per salvare la squadra.

«Sono un appassionato di calcio e di Reggiana, anche se sono partito come patron del calcio a 5 a Montecchio. Mi piace andare anche agli allenamenti. Sono un amante del settore giovanile, mi piace vedere la crescita dei ragazzi. Quest’anno, per quanto riguarda il settore giovanile, è un anno difficile, di transizione, dove l’altro si fa fatica ad allenarsi. Ma il responsabile Vittorio Cattani, il direttore sportivo Andrea Menozzi e il responsabile tecnico Simone Rossi, e tutti gli altri, stanno facendo un lavoro straordinario che darà i suoi frutti». —





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