Gazzetta di Reggio

Sport

Le elezioni del comitato regionale 

L’ex arbitro Emore Manfredi si candida a guidare la Figc

N.V.

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REGGIO EMILIA. Ci mancavano anche i timori delle società per la incombente riforma dello sport messa sul tavolo dal governo. O forse serviva proprio un tema concreto a rendere interessante la campagna elettorale per il rinnovo del Comitato regionale della Figc. Intanto all’orizzonte, per ora, si profila un derby Reggio-Parma: di là dall’Enza, già da qualche giorno, c’è in pista Simone Alberici, giovane avvocato esperto di Diritto Sportivo. Da ieri, sponda reggiana dell’Enza, c’è un nuovo candidato a succedere a Paolo Braiati: si tratta di Emore Manfredi, già delegato provinciale della Figc e in passato dirigente della sezione reggiana degli arbitri federali. Due i punti del suo programma elettorale. Punti dai quali si capisce la volontà di discostarsi dall’attuale gestione. Manfredi infatti intende farsi portavoce della «richiesta d’aiuto delle Società che non si sono sentite tutelate per la situazione maturata causa il Covid-19». Insomma, Manfredi è deciso a «portare una valida alternativa all’ attuale governance che da circa 20 anni gestisce la nostra federazione». Campagna elettorale a parte l’attuale governance del comitato regionale sta cercando di gestire una situazione che non può certo dirsi ordinaria. Sul tavolo c’è la riforma pensata dal governo e i nodi cruciali sono quelli dell’abolizione del vincolo sportivo e della gestione separata Inps per i tesserati. Attraverso un comunicato ufficiale il Crer ha ribadito la propria contrarietà, esternando le proprie proposte: il vincolo sportivo andrebbe mantenuto, sostengono il numero uno Braiati e i suoi collaboratori, ma un buon compromesso potrebbe essere quello di abbassare l’età che lega i giocatori allo stesso team, attualmente fissata in 25 anni. Per quanto riguarda il secondo punto, il comunicato fa invece riferimento all’articolo 29, quello già citato da Menozzi per indicare il concetto di prestazione amatoriale: di questa cerchia farebbero parte tecnici e calciatori sino ad un massimo di 10.000 euro annui, e che potrebbero continuare a recepire i classici rimborsi spesa facendo leva sui contratti di collaborazione. La FIGC regionale chiede però una maggior chiarezza sul tema, in quanto resterebbero al momento tagliati fuori risorse preziose come custodi ed accompagnatori.

Come smuovere la situazione? Due sono gli alleati preziosi a cui appellarsi: il parlamentare Andrea Rossi ed il capo di gabinetto del presidente Bonaccini, Giammaria Manghi. Con Manghi si analizzerà il testo nello specifico in vista della conferenza stato-regioni, mentre con l’ex sindaco di Casalgrande si sono già tenute due videoconferenze con le società. Rossi fa infatti parte alla Camera della 7° Commissione, quella incaricata discutere e migliorare la riforma prima che diventi legge. Grazie alla mediazione del parlamentare e con il contributo dei club, si andrà dunque a redigere un emendamento da portare poi alla già citata Commissione. L’obiettivo? Frenare la riforma o almeno migliorarla. —



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