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Avanti tutta con gli allenamenti I ragazzi del Guastalla in campo

Avanti tutta con gli allenamenti I ragazzi del Guastalla in campo

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GUASTALLA. «In questo periodo difficile ci siamo posti un obiettivo: proseguire l’attività sportiva, per dare un servizio alle famiglie e fornire ai ragazzi, ai quali è stato tolto praticamente tutto, un’occasione di socialità e sport». Emanuele Rabbi, direttore generale del Guastalla Calcio, fa il punto sulle attività del settore giovanile in questa anomala stagione, dove il Covid ha imposto un ripensamento radicale degli allenamenti.

«Il settore giovanile del Guastalla Calcio - spiega il dg - conta circa 300 ragazzi, seguiti da 27 allenatori». Numeri che ne fanno una delle realtà più importanti della nostra provincia.

I più piccoli sono i 2015-2013, che sono iscritti alla scuola calcio, che normalmente nei mesi freddi si spostava al chiuso, mentre ora, a causa dei divieti governativi, si sta svolgendo all’aperto (in questo periodo sui campi sintetici del Circolo Tennis). Poi si prosegue con i Pulcini e si arriva fino alla categoria Juniores, che rappresenta il bacino della prima squadra (quest’ultima milita in Promozione).

«I problemi legati al Covid non ci consentono di lavorare come al solito. Stiamo sperimentando anche cose nuove. Con i più piccoli è molto importante l’aspetto ludico dell’allenamento». Si fanno molti esercizi individuali o tiri e passaggi senza contatto fisico. I bambini, imbrigliati tutto il giorno dalle norme di prevenzione, stanno rispondendo con un entusiasmo superiore a quello degli anni precedenti. E se qualche genitore all’inizio si preoccupava delle temperature rigide all’aperto, queste non rappresentano affatto un problema per gli atleti. La società, vista la grande risposta delle famiglie, ha deciso di proseguire gli allenamenti anche durante le feste.

Il Covid sta dispiegando i suoi effetti in qualsiasi ambito umano. «Per quanto ci riguarda abbiamo registrato un calo di iscritti del 10%, ma va anche detto che l’anno scorso avevamo avuto numeri record. Il Covid influisce anche dal punto di vista economico perché le società dilettantistiche vivono grazie agli sponsor e con la crisi c’è stata un po’ di flessione». —

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