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Buone difese, talento e mira da fuori Così la Unahotels si è ritrovata terza

Adriano Arati
Buone difese, talento e mira da fuori Così la Unahotels si è ritrovata terza

La vittoria con la Fortitudo ha esaltato lo spirito del collettivo Elegar solidissimo, Taylor sta prendendo in mano la squadra

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Adriano Arati

REGGIO EMILIA. Un terzo posto regalato da una miscela di buone difese collettive, mira da fuori e talento puro, quello di un Brandon Taylor sempre più guida unica della squadra. Si è svegliata con due sole squadre davanti in classifica, la Unahotels vincitrice del derby con la Fortitudo.

I due punti portati a casa con una grande reazione nella ripresa regalano ai biancorossi la terza piazza a quota 12, assieme a Virtus Bologna e Trento. In questi pazzi mesi di rinvii e cancellazioni, le posizioni hanno sempre un valore effimero, il recupero con la Fortitudo ha garantito un salto in avanti, domenica in compenso la Unahotels riposerà in coincidenza del turno in origine previsto con Roma e quindi il “vantaggio” verrà annullato. Nella peggiore delle ipotesi, comunque, lunedì i biancorossi di coach Martino saranno quarti. Ci sono anche modi meno allegri per presentarsi al Natale più strano degli ultimi anni. Come già avvenuto nelle ultime due vittorie con Treviso e Varese, il successo sulla Fortitudo è figlio di una buona prestazione collettiva in difesa, un lavoro attento che ha permesso di superare i momenti di sofferenza atletica, e ce ne sono inevitabilmente stati al secondo match in quattro giorni, e le difficoltà offensive di inizio ripresa. Ancora una volta Reggio è riuscita a tenere la rivale sotto quota 80 punti e a limitare la principale minaccia avversaria. Dopo Scola è stato il turno di Happ, due giocatori che non è possibile fermare del tutto. Le cure biancorosse, sfoderate attorno al solidissimo perno rappresentato da Frank Elegar, si basano su grande fisicità e su tanti aiuti, in modo da costringere le stelle avversarie a faticare per ogni possesso. Scola e Happ hanno segnato parecchio, certo, ma hanno dovuto prendere molti tiri per farlo o perdere più palloni del solito. Un contenimento effettuato senza lasciare completamente libero il perimetro, anche se oggettivamente le giornate di mira storta di Varese (che ha aggiustato le percentuali solo nel finale con un’impressionante raffica di Strautins) e della Fortitudo hanno aiutato. Una menzione di merito, nel duello con la Fortitudo, va senza dubbio per Momo Diouf, usato come principale elemento di aiuto in una difesa che si adeguava sulle ricezioni profonde di Happ. La rapidità di piedi ha permesso al giovanissimo biancorosso di pressare il centro rivale e di recuperare subito dopo verso l’esterno, un lavoro da collante fondamentale per creare il parziale buono. Al resto ha pensato la produzione offensiva, legata a filo doppio alle percentuali del tiro da tre. Con Varese si è arrivati al 50%, 9 su 18, con Bologna ci si è fermati poco sotto, al 45% con 9 su 20, medie che hanno permesso alla Unahotels di mantenere sempre una buona pericolosità e di vanificare molti sforzi dei difensori opposti. Il merito, dei numeri brillantissimi e dei risultati, va in gran parte tributato a Brandon Taylor. Il regista reggiano è in un periodo di forma impressionante, in entrambi i match ha chiuso con 28 punti e 12 triple realizzate (4 su 5 con Varese, 6 su 8 con la Fortitudo), condite da tanta lucidità nella gestione del pallone e dalla capacità di trovare canestri in acrobazia alla bisogna. È arrivato per prendere in mano la squadra e ora, dopo un avvio ad alti e bassi, è il primo riferimento biancorosso, senza alcun dubbio. Coach Martino ringrazia. —

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