Giacomo e Giorgia si rincorrono in bici a colpi di vittorie e piazzamenti
Ciclismo / I fratelli Tagliavini, promesse delle due ruote si raccontano alla vigilia del loro cambio di società
I PERSONAGGI
Aldo spadoni
I fratelli Giacomo e Giorgia Tagliavini sono due grandi promesse del ciclismo giovanile reggiano. Il primo ha 16 anni frequenta l'indirizzo delle scienze applicate al liceo scientifico “Aldo Moro” di Reggio Emilia, Giorgia di anni ne ha 14 e frequenta il primo anno all'indirizzo delle scienze applicate al “Bus Pascal”. A parte vivere sotto lo stesso tetto l’altra cosa che li lega è la passione per il ciclismo. Dice Giorgia: «Mi sono avvicinata al ciclismo 8 anni fa, che corrispondono alla categoria G1, perché, guardando mio fratello correre e divertirsi, dopo qualche mese dal suo inizio, ho provato anche io questo sport, di cui poi mi sono innamorata e come mio fratello sono rimasta nella società Ciclistica Cavriago per otto stagioni. E devo essere grata a tutti i miei direttori sportivi Ivan Ferrari , Marco Erik e Davide Guidetti ». E se Giorgia deve ringraziare il fratello per essersi avvicinata al ciclismo, Giacomo deve questa passione «a mio padre e mio zio che sono da sempre grandi appassionati di questo sport». E se il papà e lo zio sono stati la “miccia”, anche lui deve ringraziare i dirigenti della Ciclistica Cavriago che lo hanno seguito negli anni.
«Quest’anno - dice Giacomo - passerò juniores e la cosa non mi spaventa perché ho una grande società al mio fianco».
Invero, se Giorgia ha seguito Giacomo nel ciclismo, Giacomo prima di montare in sella, da bambino aveva provato anche il nuoto, «poi ho capito che dedicarmi a entrambi gli sport era quasi impossibile e così ho scelto la bicicletta».
Saranno stati i risultati a dargli la spinta decisiva nella scelta? Il sospetto è qualcosa di decisamente concreto, quando scorriamo i successi sin qui ottenuti dai due fratelli Tagliavini.
«Oltre alle innumerevoli vittorie nella categoria giovanissimi - racconta Giacomo - la migliore annata che ho avuto è stata nella categoria di Esordienti secondo anno, durante la quale ho vinto 7 gare su strada, 2 delle quali mi resteranno veramente nel cuore, la prima nell'arrivo solitario all'Autodromo di Imola, la seconda a Carugate nel milanese al termine di una lunga fuga».
Anche Giorgia può vantare un certo palmares: «Lasciando perdere le innumerevoli vittorie da giovanissima, i miei risultati migliori sono stati quelli raggiunti quest'anno e anche se non sono mai riuscita ad arrivare alla vittoria in una gara esclusivamente femminile, sono comunque riuscita ad avere delle prestazioni di cui sono rimasta soddisfatta avendo anche molti buoni piazzamenti. Tre le mie vittorie stagionali a cui si aggiunge un settimo posto al Campionato Italiano».
Al di là del legame di sangue, il fatto di condividere la medesima passione sportiva rende facile giudicare l’altro e se stessi. Dice Giorgia: «Mi reputo una ragazza generosa e rispettosa, ma ho il difetto di essere molto timida in diverse occasioni; per quanto riguarda mio fratello penso sia un ragazzo premuroso e gentile anche se a volte mi fa arrabbiare».
«Mi ritengo- la replica di Giacomo - un ragazzo calmo e altruista, d'altro canto sono disordinato e abbastanza testardo; anche Giorgia è testarda, ma nonostante questo, è una brava sorella, empatica e ragionevole».
Sul piano sportivo Giorgia ha un obiettivo ben preciso:«Devo imparare a cogliere l'attimo giusto durante la gara, in modo da non sprecare energie inutili e questo penso riuscirò ad impararlo solo correndo». Poi la sorella aggiunge: «Penso che Giacomo abbia lo stesso mio problema», e il fratello le fa eco: «Penso - dice - di dover migliorare nel mantenere la posizione all'interno del gruppo, per evitare sprechi di energia in situazioni di gara tranquille, e sono convinto che serva dell'esperienza e tanta forza mentale per superare questa difficoltà. Riguardo a Giorgia penso le basti ancora un po' più di esperienza per azzeccare le tempistiche giuste durante una gara». Quanto al futuro, Giorgia annuncia che «inizierò la stagione nelle Allieve della VO2 di Piacenza, perché credo sia una delle migliori squadre femminili a livello giovanile in Italia. Mi aspetto - dice Giorgia - una stagione ricca di emozioni con nuove compagne e tante soddisfazioni sia personali che di squadra». Giacomo, invece, il prossimo anno correrà per il Team Nial Nizzoli di Correggio,«perché, oltre alla vicinanza si è dimostrata sin da subito una squadra seria, ben organizzata e con tanta voglia di crescere i giovani, per poterli preparare adeguatamente alle categorie successive, ossia gli Under23 e i professionisti, che richiedono tantissimi sacrifici e un'ottima preparazione sia mentale sia fisica». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
