Alla Scala il giovane Spezia La società che fu salvata dal portafoglio di Moratti
MILANO. Inter e Spezia, due destini legati da un uomo: Massimo Moratti. Fu il petroliere, ex patron nerazzurro, a salvare la Aquile liguri dalla bancarotta, nel 2005. Il sindaco della città di La Spezia e il presidente della Liguria chiesero una mano proprio a Moratti, che non ci pensò due volte grazie all’affetto che la famiglia Moratti provava per la città e i dintorni, soprattutto Portovenere molto amata dalla madre di Massimo, Erminia.
E così, come nelle migliori favole calcistiche, lo Spezia venne salvato dall’allora presidente del ‘Biscione’. A distanza di molti anni le due squadre si affronteranno per la prima volta in Serie A. Per l’Inter è missione sorpasso, per un Natale in vetta alla classifica. Conte vuole allungare la striscia di cinque successi consecutivi, provando il nuovo assalto ai rivali rossoneri. La reazione c'è già stata. E lo dimostra il ruolino di marcia di Lukaku e compagni negli ultimi turni di campionato: dopo la pausa per le nazionali l'Inter ha sempre vinto in Serie A, con 14 gol fatti e solo 4 subiti.
Intanto lo Spezia servirà l'ennesima prova di maturità, considerando che le gare contro le piccole a San Siro sono state spesso il problema della squadra di Conte e che di fronte il sorvegliato speciale sarà Nzola, capace di segnare 6 gol in 8 partite con soli 8 conclusioni nello specchio. Una sfida quindi anche delicata, ma il tecnico interista può sorridere visto il recupero di Vidal e Brozovic, entrambi nuovamente a disposizione e candidati anche per una maglia da titolare.
INTER (3-5-2): 1 Handanovic, 33 D'Ambrosio, 13 Ranocchia, 95 Bastoni, 2 Hakimi, 23 Barella, 22 Vidal, 5 Gagliardini, 36 Darmian, 9 Lukaku, 10 Lautaro.
SPEZIA (4-3-3): 94 Provedel, 21 Ferrer, 19 Terzi, 28 Erlic, 20 S.Bastoni, 27 Deiola, 8 Ricci, 25 Maggiore, 11 Gyasi, 18 Nzola, 17 Farias.
ARBITRO: Fabbri di Ravenna. —
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