Il Premio Reverberi a Chiara Pastore «Lo dedico a me stessa, per i miei sacrifici»
l’intervista
«Miglior giocatrice dell’anno». Il nome di Chiara Pastore entra così di diritto nella storia del basket italiano: a lei è infatti stato attribuito il Premio Reverberi (gli Oscar della pallacanestro assegnati dal Comune di Quattro Castella) per la categoria rosa. Un riconoscimento per quanto fatto vedere nella scorsa stagione con la casacca della Reyer Venezia, ma complessivamente un titolo per una carriera vissuta da protagonista in tutte le piazze in cui ha giocato. Attualmente Pastore è il playmaker della Chemco Puianello, legandosi al club gialloblù per un progetto a 360° che esula dal puro aspetto della palla a spicchi.
Pastore, cosa significa ottenere questo premio così ambito?
«È una grande soddisfazione anche perché totalmente inaspettato. Confesso di aver sperato di ottenere questo riconoscimento nelle annate di Schio e Napoli, ma quest’anno proprio no. Arriva infatti al termine di una stagione finita anzitempo e in cui il Covid ha condizionato pesantemente il regolare svolgimento delle competizioni».
A chi dedica il Reverberi?
«Prima di tutto a mio papà, che mi guarda da lassù, e poi a me stessa per tutti i sacrifici che faccio».
La sua carriera è piena di tappe in piazze importanti, compresa quella a Schio dove ha vinto il tricolore.
«Le prime presenze le ho fatte a Faenza, dove ho anche partecipato alle prime due finali scudetto; l’anno successivo, a La Spezia, è stato quello della definitiva consacrazione, avvenuta poi con le cinque stagioni a Schio. A Napoli ho giocato in Eurocup e a Venezia sono tornata a disputare l’Eurolega: in mezzo l’esperienza di San Martino, raggiungendo le semifinali».
In estate l’approdo a Puianello. Cosa l’ha spinta ad accettare questa sfida?
«Ho avuto una opportunità lavorativa importante grazie all’azienda Chemco di patron Maioli e ho cambiato la mia prospettiva, considerato che sino all’anno scorso ho praticamente fatto la professionista. L’entusiasmo della presidentessa Valeriani ha poi fatto il resto, facendomi sentire a casa e coinvolgendomi nel progetto della loro squadra».
Come si trova nella società matildica e quali sono gli obiettivi stagionali?
«La società ha fatto degli investimenti rilevanti a partire dall’allenatore Giroldi, aspetto non scontato in una categoria come la serie B. Il momento non è facile e cerchiamo comunque di tenerci in allenamento tramite videoconferenze: se saremo brave ad allenarci, obiettivi che sembrano impossibili possono diventare alla portata. Personalmente ho voglia di ricambiare la fiducia nei miei confronti».
A suo avviso quando si ritornerà a giocare?
«In questo periodo si parla regolarmente di terza ondata: mi auguro che con l’inizio della campagna di vaccinazione la situazione migliori, anche perché siamo tutti fermi da diverso tempo e questo stop reca danni soprattutto a livello giovanile. Spero che in primavera si possa tornare a giocare». —
N.V.
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