I marziani a spicchi Torna lo show Nba: Giannis e Brooklyn sfidano king LeBron
Lakers favoriti con Marc Gasol, Harrell e Schroeder in più Durant fa sognare i Nets, Milwaukee la stella ad Est
Adriano Arati
La prima notte di caccia. Parte in queste ora la nuova stagione Nba, la seconda chiamata a convivere con l’emergenza sanitaria dopo quella interrotta in primavera e poi conclusa in autunno nella maxi-bolla di Orlando, l’immensa area isolata allestita dal principale campionato di basket mondiale e seconda lega al mondo per potenza di fuoco economica, in duello con la Nfl del football americano. Si partirà in ritardo di quasi due mesi, con tante gare a porte chiuse, ma si ripartirà. E sarà un’annata difficile da decifrare come non accadeva da tempo, dopo mesi di mercato vorticoso e di rientri da infortuni pronti a cambiare gli scenari, a partire da quello di Kevin Durant. Ventinove franchigie partiranno con un solo obiettivo, scalzare i Los Angeles Lakers campioni in carica ancora guidati dalla miglior coppia Nba, quella formata da LeBron James e Anthony Davis. La formazione californiana, dopo aver battuto Miami in finale con una dimostrazione di forza, fisicità e tenuta difensiva, appaiono più solidi che mai dopo aver aggiunto il veteranissimo centro spagnolo Marc Gasol e i due migliori sesti uomini dell’ultima stagione, il lungo Harrell strappato ai non amati cugini Los Angeles Clippers e il play tedesco Dennis Schroeder. James e Davis sono sempre lì, pronti a macinare vittorie nella fase regolare e ad aumentare ulteriormente i toni nei playoff. Alle loro spalle, un panorama frastagliato e molto mutato rispetto a quello del 2019-20. E a proposito di novità, anche il contingente italiano cambia volto. Marco Belinelli ha salutato, accettando l’offerta della Virtus Bologna, “sostituito” da Nico Mannion, il figlio d’arte uscito da Arizona e scelto da Golden State al secondo giro.Ha cambiato casa Danilo Gallinari, che dopo l’eccellente annata a Oklahoma City ha accettato l’offerta dei rampanti Atlanta Hawks. Nicolò Melli è rimasto a New Orleans, pronto ad affiancare il giovanissimo fenomeno Zion Williamson e il durissimo centro neozelandese Steven Adams in uno dei reparti lunghi più intriganti. A Ovest, i Clippers ripartono dal duo stellare Leonard-George e da un nucleo di giocatori navigati, ma appaiono meno competitivi di tredici mesi fa. Discorso simile per i Denver Nuggets del mago serbo Nikola Jokic, ancora alla ricerca di un vero equilibrio in una rosa dove il talento fisico e quello tecnico abbondano. A proposito di fuoriclasse di matrice slava, puntano in alto i Dallas Mavericks della meraviglia Luka Doncic. La ventunenne guardia slovena guiderà una squadra rinnovata, che ha rinunciato a qualche attaccante per inserire difensori e atletismo a fianco di Doncic e del lettone Porzingis.
Il “gruppone” delle ambiziose conta almeno anche Phoenix, ora guidata da Chris Paul, i soliti Portland TrailBlazers e Utah Jazz e i Golden State Warriors, tornati nuovamente competitivi.
Ancora più gustosa la corsa sull’altra costa. A Est i favoriti d’obbligo sono sempre i Milwaukee Bucks del miglior giocatore delle ultime due annate, il fenomeno atletico greco chiamato Giannīs Antetokounmpo, ora affiancato dal forte play Holiday, dal tiratore Middleton e da una panchina profonda. L’incognita si chiama Brooklyn Nets. La squadra di New York ripresenta Kevin Durant, fermo da quasi due anni ma pur sempre uno dei forti attaccanti della storia, chiamato a far coppia con Irving e con un discreto numero di attaccanti. I Nets sono poi fra i grandi corteggiatori di James Harden, desideroso di lasciare una Houston pronta a ricostruire dopo i fallimenti passati. Dietro a questa coppia, la concorrenza è folta, piena di franchigie con questioni da risolvere ma piene di buonissimi elementi: dai finalisti Miami, anche loro all’inseguimento di Harden, i Philadelphia del duo Embiid-Simmons e i sempre competitivi Boston Celtics. —
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