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IL MERCATO D’INVERNO 

“Morto” un Papu se ne fa un altro: incoronato Ilicic Gomez verso Milano

“Morto” un Papu se ne fa un altro: incoronato Ilicic Gomez verso Milano

Inter e Milan interessate all’argentino: deciderà l’Atalanta I rossoneri stuzzicati anche da Mandzukic, Milik alla Juve?

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BERGAMO. Gli assist a Zapata e Gosens per mettere la freccia contro la Roma e infine l'assolo del poker, a tiro del tris di Muriel, scartando o evitando quattro-cinque giocatori avversari. L'ha riconosciuto anche il suo allenatore Gian Piero Gasperini a bocce ferme, dopo avergli riservato un lungo e affettuoso abbraccio: «Finalmente posso dire di aver recuperato Josip Ilicic». Il fuoriclasse sloveno è ufficialmente tornato se stesso, dopo una pausa lunghissima e qualche ritorno a intermittenza. Ultimamente, pure l'influenza col mal di gola, che gli ha fatto saltare Fiorentina e Juventus. Il Covid che l'ha lambito, la tragedia di Bergamo tra inverno e primavera scorsi, con quei morti a migliaia che gli hanno riportato alla memoria la guerra civile nell'ex Jugoslavia, costatagli il padre, da profugo croato nato in Bosnia. In campionato, in maglia Atalanta, non segnava dal primo marzo, nel 7-2 a Lecce. In Champions League, la quaterna di Valencia il 10 successivo: l'abitudine del gol, in Europa, riconquistata soltanto il 25 novembre, ma a Liverpool, aprendo la strada al secondo posto finale nel girone, valso la seconda qualificazione agli ottavi su due partecipazioni. Poi, alla ripresa estiva, un vagare per il campo fino all'11 luglio con la Juventus, nel 2-2 che segnò la fine dei sogni scudetto per Bergamo. A Zingonia hanno aspettato Ilicic e ne sono stati ripagati col secondo tempo e soprattutto la vittoria della svolta in una serie A fin lì al piccolo trotto. Da cambio in corsa, perché se Pessina è l'arma tattica per evitare la coperta corta in fase di non possesso, per ribaltare le sorti di una partita dall'attacco asfittico servivano il genio e le intuizioni individuali. Da 3-4-2-1 a 3-4-3. Rinato a nuova vita a metà novembre col rigore del 2-1 al 94' col Kosovo valso alla sua Slovenia la promozione nella Lega B della Nations League, Josip per i nerazzurri è la favola capace di mettere in secondo piano la telenovela del Papu Gomez separato in casa, in rotta con tecnico e società L'idea di una cessione a gennaio rimane sempre la principale, un'ipotesi su cui si lavorerà nei prossimi giorni. «Un ottimo giocatore ma non è un caso che ci riguarda», ha detto il ds del Milan, Ricky Massara. Mentre il pari ruolo dell'Inter, Piero Ausilio, ha confermato il gradimento senza voler però «inserirsi nei problemi degli altri». Parole molto simili e vicine che rivelano proprio una strada da tracciare: l'Inter e il Milan si sono informate su Gomez, lo ritengono un giocatore in grado di spostare gli equilibri ma il primo passaggio da fare è fissare le condizioni. E sarà l’Atalanta a decidere. Un altro pezzo grosso del mercato invernale è Arkadiusz Milik: il polacco ha diverse offerte, ma stando a quanto filtra dalla Polonia potrebbe anche decidere di traslocare soltanto a giugno, da svincolato. Intanto però la Juve lo ha messo nel mirino come punta di rincalzo. Tra i desiderata del Milan potrebbe esserci anche Mario Mandzukic, caldeggiato da Rebic e soprattutto un “costo zero”. La Fiorentina intanto, che pensava proprio a Milik, nelle ultime ore avrebbe invece virato su Divock Origi, attaccante belga di origini keniote di proprietà del Liverpool. Sulle tracce del classe '95 ci sarebbe anche il Wolverhampton. —

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